Giro di boa…

Giro di boa…
Dopo tutto questo mare,
con questa scia che mi segue da vicino,
come fosse un’ombra liquida e bianca,
forse la mia orma,
abbandonata su questa terra liquida,
e mentre viro intorno alla boa,
vedo tutto quello che ho lasciato indietro,
e a cui mio malgrado,
sto tornando,
magari ripetendo parole,
ed errori,
magari salvando un suicida dal treno che arriva,
o me stesso dall’odore che lo precede,
magari volendo toccare l’acqua,
ma non facendolo per la paura,
di cadere,
e di restare fermo,
senza questa barca,
senza poter volare sul mare,
ma neanche cadere,
sospeso,
aspettando il nulla,
senza poter continuare il viaggio…