Archivio per giugno, 2008

L’odore dell’estate…

Pubblicato: 30 giugno 2008 in poesie

L’odore dell’estate…

Il profumo di terra scaldata,

e di alberi bruciati,

l’odore dei frutti sugli alberi,

o quello del mare,

quando si infrange sugli scogli,

ci riporta indietro,

emulando memorie passate,

e poi c’è il tuo profumo,

che è l’aria di cui non posso fare a meno,

quello che mi dà la forza per andare avanti,

come quando balli, con tutti i tuoi salti,

che io posso fare solo con la mente,

tanto se ti ho davanti, non ho bisogno di pensare a niente….

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Metà…

Pubblicato: 30 giugno 2008 in poesie

Metà…

A volte non basta essere in una folla,

si sente comunque quel groppo in gola,

quel senso di smarrimento e solitudine,

che non ci fa stare bene con noi stessi… un inquietudine,

perché poi non ci bastiamo più,

ci sentiamo immensamente giù,

ci sentiamo come a metà,

come se per specchiarci bastasse mezzo specchio,

che è solo un mezzo per la nostra vanità,

per soddisfare il nostro occhio,

ma non riusciamo a farlo alla nostra anima,

a raggiungere quella cima,

ma ci fermiamo a metà parete,

perché abbiamo paura sia di scendere che di salire….

Sudore…

Pubblicato: 27 giugno 2008 in poesie

Sudore…

Corro contro il tempo,

anche se non so dove vado,

so solamente che sudo,

anche solo se guido,

anche se sono nudo,

anche se sento questo odore,

che non è solo di sudore,

ma è l’odore della fretta,

di raggiungere la vetta,

di avere nella testa,

il ricordo delle gesta,

ma anche questo non basta,

la problematica è molto più vasta,

e non è solo un po’ di umidità,

forse è la mancanza di umiltà,

che mi pervade,

che mi fa vedere le cose solo vaghe,

senza certezze che non riesco a mettere a fuoco,

e sudo solo perché la vita è un grande gioco…

In volo…

Pubblicato: 26 giugno 2008 in poesie

In volo…

Sono sulla sponda,

a occhio e croce saranno 300 metri,

mi lancio investito dall’onda,

c’è un esplosione di vetri,

mi mancano veramente per poco,

ma adesso ho un altro problema,

sono sospeso nel vuoto,

il suolo si avvicina ed ho molta pena,

e penso che sia anche normale,

ma poi sento uno strano potere,

ed ho la possibilità di volare,

mi libro nell’aria leggero,

forse troppo, poi vedo il mio corpo,

che è schiantato 300 metri più in basso,

perché come si accorse Icaro,

l’uomo non può volare…

Le mie mani…

Pubblicato: 25 giugno 2008 in poesie

Le mie mani…

Milioni di anni di evoluzione,

per avere uno strumento particolare,

capaci di suonare, scrivere, massaggiare,

ma anche guidare, nuotare o riparare,

un espressione dei miei pensieri,

che non sono più quelli di ieri,

ora sono inutili,

non posso accarezzare i tuoi capelli,

o esprimere emozioni con loro,

al loro posto potrebbe esserci un foro,

perché senza di te,

non hanno possibilità di esprimersi….

Un ‘altra volta…

Pubblicato: 24 giugno 2008 in poesie

Un ‘altra volta…

Sono ancora qui,

a scrivere così,

quello che mi succede,

solo per chi ci crede,

con l’odore di estate nelle narici,

vedendo che sembrano sirene ma sono meretrici,

le storie che ho da raccontare,

o le canzoni da cantare,

sono qui per l’ennesima volta,

per la centesima volta,

di tutte le cose che ho perso,

tutte le poesie che ho perso,

sarebbero molte più di cento,

e del mio disordine me ne pento,

e adesso sono qui,

a domandarmi ancora,

se ne vale la pena,

di raccontare storie che non si conosceranno,

cose che persone non leggeranno,

momenti miei da condividere,

con chi mi sta affianco,

restare qui a scrivere,

mettere tutto nero su bianco,

magari capire finalmente cos’è la fiamma nera,

se è vera oppure è una cosa eterea,

questo lo capirò solo facendo tutti i miei passi,

a costo di doverli fare con su di me immensi massi…

Specchio…

Pubblicato: 23 giugno 2008 in poesie

Specchio…

Mi guardo, ma quello che vedo non mi piace,

il punto a cui sono arrivato, la strada che ho fatto,

non mi riesco a dare pace,

mi sento già invecchiato,

con il tempo trascorso,

spesso a inseguire qualcuno che non ci ama,

inseguiti da qualcuno che non amiamo,

quanto tempo perso,

anche a capire me stesso,

se quello nelle specchio sono ancora io,

o se sono diventato quello che non volevo…