Archivio per settembre, 2008

Il vento…

Pubblicato: 25 settembre 2008 in poesie

Il vento…

Una differenza di pressione che sembra una discesa,

e l’aria fa il suo giusto corso rotolando,

arrivando fino a noi, spingendo i nostri ricordi,

come fa con gli aquiloni, che sembra suonare,

come fossero delle corde di un immenso violino,

ma cosa spinge adesso le vele,

o le nostre giovani menti?

Ci spinge a farci avanti,

o fa volare il nostro deltaplano?

Sicuramente fa entrambe le cose,

e dato che c’è impollina anche le rose,

ed impollina anche noi facendoci riflettere,

facendo arrivare la mente dove non potrebbe da sola,

sospinta come se fosse una piuma,

che con leggerezza si poserà sul nostro obiettivo….

Gabbia fredda…

Pubblicato: 25 settembre 2008 in poesie

Gabbia fredda…

Ho freddo e sono nudo,

ma nonostante questo sudo,

perché sono nella mia personale gabbia,

e per questo aumenta la mia rabbia,

come se fossi immerso nella nebbia,

o infilato fino al collo nella sabbia,

che è quella di una clessidra,

la sabbia del tempo,

è come combattere contro l’ idra,

ma è tutto a me dentro,

tutto nella mia mente,

che ha dei limiti,

può ricordare e immaginare solamente,

ma non eguagliare i suoi miti,

ma solamente elaborare,

e cercare di creare,

quello che mi piacerebbe diventare,

un uomo migliore…

Destino…

Pubblicato: 25 settembre 2008 in poesie

Destino…

Scorre, come un fiume,

e a volte è come avere solo una zattera,

non riesco a farlo decidere per me,

o a capire gli obiettivi da raggiungere,

se li decide lui per me, o se io ho una piccola parte,

un piccolo timone per dirigere la mia vita,

o per darmene illusione prima che sia finita,

non essere solo una foglia affidata al vento,

o al turbine di una cascata,

ma prendere in mano il fato,

e riprendermi tutto quello che gli ho donato…

Ascolta uomo…

Pubblicato: 25 settembre 2008 in poesie

Ascolta uomo…

Passi tutta la vita a correre,

senza più riflettere,

e magari se vedi una bella ragazza ti senti triste,

perché sai che non la potrai mai avere,

o i tuoi occhi provano stupore perchè con un fiammifero,

puoi dare fuoco al mondo, finché c’è combustibile c’è fuoco ,

ascolta le parole che ti dicono “per il tuo bene” ma ti fanno male,

ascolta uomo, hai paura delle strade sconnesse, e dei momenti bui,

ma spesso, sei tu che crei le strade e il buio,

impara ad ascoltare ed ad ascoltarti,

e cerca di non dimenticarti,

che ogni parola che ascolti o che dirai,

avrà sempre un peso diverso…

Divario…

Pubblicato: 25 settembre 2008 in poesie

Divario…

Qui, ancora, con il dubbio come unico compagno,

e il passato che mi attende come una tela di ragno,

cercando di…non so neanche io cosa,

non so più niente nemmeno, se la mia pelle è rosa,

tornare lì, e ogni volta e come se i neuroni facessero un incidente,

perché questi non sono ricordi, ma qualcosa di reale di cui non è rimasto niente,

di cui ormai c’è solo distanza, solo un immenso divario,

nulla può colmarlo tanto meno le pagine di un diario,

e so bene che anche se dividessimo la stessa stanza,

non basterebbe per avvicinarci dato che c’è troppa distanza,

dentro, come un pugno, come sentire una moneta che cade da troppo tempo,

senza che riesca nemmeno a sfiorare il fondo,

poi però una piuma la supera,

sembrava essere molto leggera,

ma la moneta è una merce di scambio fittizzio,

la piuma è paradossalmente solida reale un nuovo inizio,

finalmente si posa e ha cancellato chilometri,

come una gomma su una cartina o un martello sui vetri,

e ci ha riportati qui guidati come da un faro,

a cancellare l’immenso divario…

Sul bordo…

Pubblicato: 25 settembre 2008 in poesie

Sul bordo…

Qui sul bordo, indeciso se buttarmi o no,

se devo andare giù per diventare un uomo,

o restare qui indeciso su cosa fare,

se cedere o no all’amore,

o se restare me stesso ancora un po’,

o se uccidere il bambino che ho dentro,

e fare il passo oltre il baratro,

“tanto da qui in poi è tutta discesa”

Ma per cadere dove?

Dentro di me, forse sono troppo profondo,

e non sopravvivrei alla caduta,

o magari mentre cado aggrapparmi,

e tornare in dietro,

ma con l’unico scopo di tornare in bilico,

sul bordo…

Fili d’erba…

Pubblicato: 25 settembre 2008 in poesie

Fili d’erba…

Accarezzati dal vento,

mentre bevono pioggia,

che si muovono con un fare lento,

come se non avessero forgia,

come se si piegasse senza spezzarsi,

per rendere docile la violenza,

e noi qui a vedere il sole emozionarsi,

sapendo che non potremmo farne senza,

anche di queste piccole cose,

il movimento che sembra quello del mare,

più belli anche delle rose,

che in qualche modo ci possono ricordare,

che è la sostanza che conta,

più che le false immagini….