Archivio per febbraio, 2009

Paralleli…

Pubblicato: 27 febbraio 2009 in poesie

Paralleli…

Infiniti universi si sfiorano,

senza toccarsi mai,

senza entrarsi mai una dentro l’altro,

guardandosi scorrere affianco,

a lungo,

chiedendosi cosa possa esserci nell’altro,

senza poterlo sapere mai,

come quando si incontrano sconosciuti,

non lo si sa mai,

se il loro universo è come il nostro,

se le loro lacrime significano gioia o dolore,

se il loro lato oscuro,

corrisponde alla nostra luce,

paralleli,

senza incontrarsi mai,

forse nemmeno all’infinito,

sicuramente nemmeno al tramonto….

Male agli occhi…

Pubblicato: 25 febbraio 2009 in poesie

Male agli occhi…

Vedo tutto sfocato,

la giornata è stata lunga,

ho visto troppe cose,

tutte insieme,

da una vita,

che è senza filtri,

ma con troppi fili ,

che ci controllano,

forse è congiuntivite,

o forse troppo computer,

o più semplicemente è colpa tua,

che sei talmente bella da fare male agli occhi….

Fede ceca…

Pubblicato: 24 febbraio 2009 in poesie

Fede ceca…

Credere,

in qualcosa,

senza se e senza ma,

senza dubbi,

solo fiducia,

anche se si sbaglia,

ci sarà sicuramente un motivo,

ma non lo sappiamo,

e dentro di noi c’è sempre quel dubbio,

mai fugato,

neanche aprendo la bibbia,

o leggendola al contrario,

il senso di certe azioni ci sfuggono proprio,

e forse non solamente a noi…

L’altra corsia…

Pubblicato: 23 febbraio 2009 in poesie

L’altra corsia…

Un telefono che squilla,

io che esco di casa ignorandolo,

so già chi è,

e non voglio parlargli,

non essendo sicuro di fare la cosa giusta,

devo andare è tardi,

prendo la macchina e dopo un lungo viaggio,

arrivo in autostrada,

e sull’altra corsia c’è una lunga fila,

la mia è liberissima,

ma ho come la sensazione,

che dovrei stare nella corsia contraria,

che questa non sia quella giusta,

troppo libera,

troppo facile,

troppo facile non rispondere,

non prendersi le proprie responsabilità,

non provare ad andare contromano,

o controcorrente,

nessun rischio,

nessuna risposta,

ma non so se farò inversione di marcia,

o alzerò la cornetta…

Al limite…

Pubblicato: 22 febbraio 2009 in poesie

Al limite…

Senza poter fare altri passi,

se non contro il muro,

non rimane che fermarsi,

dato che è arrivato il limite,

e non si può più andare,

e neanche tornare,

il limite è in qualsiasi direzione,

si è chiusa la porta dietro,

claustrofobia,

Poi la porta si apre ancora,

e si torna indietro,

fino al prossimo limite,

che può essere un altro muro,

un numero,

una mancanza d’ossigeno,

o più semplicemente la fine del foglio….

Tra le righe…

Pubblicato: 20 febbraio 2009 in poesie

Tra le righe…

Molti volti,

occhi grandi,

imploranti,

di avere attenzione,

di non essere dimenticati tra le righe,

tra lo spazio bianco tra una vignetta e l’altra,

persone,

lontane,

con un’altra vita,

molto diversa dalla nostra,

che capiremmo ,

solo se facessimo una settimana per uno,

per capire le differenze,

per capire le lacrime,

o i morsi della fame,

per non essere dimenticati,

persi tra le righe,

senza neanche la fatica di essere cancellati…

A braccia conserte…

Pubblicato: 19 febbraio 2009 in poesie

A braccia conserte…

Braccia conserte,

le ginocchia sul petto,

i muscoli tesi,

pronti a spingere il bordo vasca,

per partire come un siluro,

ma per andare dove?

Per andare a perdere delle cose,

cose che si staccano per l’attrito,

per arrivare,

forse si prima,

ma nudi,

e vuoti,

dopo aver perso troppe cose,

viste solo di sfuggita,

senza fermarsi,

come se ne avessimo paura,

paura,

forse di essere felici,

o più semplicemente,

la paura di non riuscire a ripartire…


Ha la faccia di un attore, ma a recitare non deve essere un granchè, visto che alla conferenza stampa finale del G7 finanziario che si è tenuto a Roma farfugliava e sudava freddo, in poche parole era ubriaco fradicio.

Shoichi Nakagawa al G-7 di Roma. Polemiche in Giappone per la presunta ubriachezza durante il vertice Il ministro delle Finanze, Shoichi Nakagawadice, smentisce, dicendo che è tutta colpa di alcune medicine prese contro il raffreddore, ma pochi gli credono, visti anche i suoi precedenti. L’opposizione ha chiesto immediatamente le sue dimissioni, sottolineando che si tratta di un nuovo scandalo per il primo ministro Taro Aso, i cui consensi non sono mai stati così bassi: 9,7% secondo un sondaggio realizzato nel fine settimana.
Intanto le emittenti nipponiche trasmettono in continuazione le immagini di Nakagawa, 55 anni, conosciuto per il suo vizio del bere, che risponde con grosse difficoltà ai giornalisti giapponesi: la bocca impastata, lo sguardo perso nel vuoto e più volte colto dalle spietate telecamere in uno stato assopito.

Alla conferenza stampa Nakagawa, con a fianco il governatore della Banca del Giappone (BoJ) Masaaki Shirakawa, appare rosso in volto, mentre lotta visibilmente per tenere gli occhi aperti: “Qualcosa come una dichiarazione è stata pubblicata”, tenta di articolare in maniera penosa, rispondendo a una domanda.  “Il tasso d’interesse, fissato dalla Banca del Giappone va dallo zero allo 0,25% ed è molto basso”, ha aggiunto, con grande imbarazzo del governatore della Banca centrale. Il tasso d’interesse della Boj è infatti dello 0,1%. Nakagawa ha poi interrotto un giornalista che faceva una domanda a Shirakawa sulla politica monetaria. “Eh, eh, eh. Che? Potete ripetere?”. Poi, mentre un altro giornalista ha preso il microfono per fare una domanda, lui ha alzato la voce e ha chiesto: “Dove siete?”, guardando dalla parte opposta della sala, fino a quando un assistente non gli ha indicato la direzione giusta.

Al suo rientro in Giappone, Nakagawa ha smentito alla stampa di essere stato sotto l’effetto dell’alcol. “Ho il raffreddore e sinceramente le medicine sono state troppo forti”, ha detto, starnutendo. Ha negato di aver bevuto durante il G7. A una domanda sulle sue possibili dimissioni ha risposto: “E’ una decisione che spetta al primo ministro”. L’opposizione approfitta il nuovo scandalo e attacca nuovamente il premier Aso, che vede il suo tasso di popolarità precipitare, per la prima volta, sotto la soglia del 10%: “Merita di essere licenziato immediatamente. E’ scandaloso”, ha dichiarato il segretario del principale partito di opposizione, il Partito democratico del Giappone (Pdj), Yukio Hatoyama. “I danni provocati all’interesse nazionale sono immensi”, ha aggiunto. Il portavoce del governo, Takeo Kawamura, ha ammesso che si tratta di un incidente “molto spiacevole”.

Secondo un sondaggio realizzato nel fine settimana da Ntv, una delle principali emittenti televisive, il premier Aso, che tenta di mantenere il potere nonostante le percentuali di consenso così basse, ottiene appena il 9,7% delle preferenze. Si tratta del risultato più basso dopo quello registrato dall’ex primo ministro nipponico Yoshiro Mori, che alla fine del suo mandato, nel 2001, ottenne meno del 9%.

Salvare il mondo…

Pubblicato: 17 febbraio 2009 in poesie

Salvare il mondo…

Da cosa?

Extraterrestri?

Meteoriti?

Missili da altri mondi?

No,

il fenomeno è molto più vicino,

interno,

dentro di noi,

dobbiamo salvare il mondo da se stesso,

come un suicida che si getta da un baratro,

senza freni,

se non la terra più in basso,

ma come si salva chi non vuole esserlo?

Chi non vuole una mano tesa,

ma non per orgoglio,

ma per pura stupidità,

perché pensa di non avere problemi,

o che non siano abbastanza grandi,

ignorandoli,

non vedendo un profondo buio,

scambiandolo per una luce immensa,

che porterà solamente verso il capolinea,

ma questa volta il capostazione,

non si limiterà a farci una multa….

Favole…

Pubblicato: 17 febbraio 2009 in poesie

Favole…

C’era una volta,
la giustizia,
e la violenza,
che lottavano sempre tra di loro,
ma non sempre la giustizia vinceva,
solo se si aveva un amico molto in alto,
o molti amici in tasca,
la violenza era spesso impunita,
sottovalutata,
tralasciata,
dimenticata,
sovrascritta da un’altra notizia,
e gettata nel dimenticatoio,
tra una guerra e uno scandalo politico,
sembra il gioco delle tre carte,
che si inseguono per nascondere le magagne,
è proprio vero che la vita moderna sembra una favola,
ma purtroppo non c’è mai il lieto fine…

Il colore del silenzio…

Pubblicato: 16 febbraio 2009 in poesie

Il colore del silenzio…

Ognuno sceglie il suo,

in base alla propria esperienza,

se un colore triste,

o piacevole,

o in base al momento che si vive,

alle immagini che ci suggerisce,

se di buio o di luce,

se di relax o agitazione,

se di noia o di gioia,

a me suggerisce il nero,

ma non è una cosa cupa,

mi godo il silenzio a occhi chiusi,

ascoltandone il suono,

il leggero sottofondo,

che mi rilassa,

e un po’ mi angoscia allo stesso tempo,

ricordano momenti bui o neri,

ma anche i nuovi momenti belli,

quindi forse alla fine l’unico colore del silenzio,

è quello del camaleonte…

Come stai..?

Pubblicato: 14 febbraio 2009 in poesie

Come stai..?

Come stai adesso?

“non lo so”

Ti senti in pace con te stesso?

“non chiedermelo”

Hai trovato con la vita il giusto nesso?

“non so neanche se sono vivo”

Ti senti le ossa come di gesso?

“si e lo dimentico solo se scrivo”

Dove arriva il tuo sguardo?

“sempre e comunque troppo vicino”

“quale è il tuo traguardo?

“quello di non tenere il capo troppo chino”

Cosa vuoi veramente dalla vita?

“sopravvivere”

La consideri riuscita?

“ho ancora la voglia di sorridere”

Nonostante tutto questo?

“si siamo vicino a una svolta”

E come vincerai tutto il resto?

“vivendo un passo alla volta”….

Ciliegie…

Pubblicato: 13 febbraio 2009 in poesie

Ciliegie…

Quando non mi arrampicavo,

no solo sugli specchi,

ma su alti alberi,

per mangiare ,

quel dolce frutto,

senza mai cadere,

una veniva tirata dall’atra,

come i baci dati alla base dell’albero,

come le risate fatte sopra,

come quello che veniva dopo,

che non era altro che la ciliegina sulla torta…

Natura…

Pubblicato: 12 febbraio 2009 in poesie

Natura…

Sono molte le domande,

che sorgono vendendo il sole che sorge,

o una vita che si spegne,

capire perché le cicale vivono diciassette anni sotto terra,

per poi cantare per un solo mese,

o perché l’effimera vive così poco,

o capire perché le cose più belle sono le più fragili,

e perché i petali non ricrescono,

ma cadono solamente,

come in un vortice,

spinti dal vento,

specie si estinguono e rinascono,

senza un motivo,

se non per fare posto alla prossima razza,

sperando che la prossima,

sia un po’ meglio della nostra…

Cercando…

Pubblicato: 11 febbraio 2009 in poesie

Cercando…

In ogni volto,

in ogni parola,

un senso,

senza trovarlo,

o senza capirlo,

cercando il passato,

senza avere un futuro,

cercando,

non si sa bene cosa,

magari di capire,

perché piacciamo o no alle persone,

o ci possano piacere,

cercando di capire perché amiamo o siamo amati,

ma senza successo,

perché non possiamo trovare gli altri,

sei prima non cerchiamo noi stessi…

Freddo…

Pubblicato: 10 febbraio 2009 in poesie

Freddo…

Come la mattina presto,

o la notte fonda,

come il mare d’inverno,

l’ultimo gelato dell’estate,

che si mangia insieme alla malinconia,

o come un cuore solo per troppo tempo,

come l’interno del buio,

come il vento che strappa le lacrime,

come una valanga che arriva,

anche come l’aria che arriva prima di lei,

fredda,

come mi sono sentito,

la prima volta che ti ho perso…

L’ultimo sforzo…

Pubblicato: 8 febbraio 2009 in poesie

L’ultimo sforzo…

Dopo tutta la strada,

a questa velocità,

il fiatone,

e tutto il resto,

c’è da fare l’ultimo sforzo,

che non riesco a fare,

ma solo a camminare,

piano,

di sicuro non sono un principe azzurro,

forse un po’ troppo sbiadito,

forse rinunciatario,

magari preferisco le spade alle croci,

anche se si somigliano,

anche se sono più pesanti,

anche della penna,

che fa molti più danni,

forse è per quello che gli ultimi metri,

mi sembrano sempre troppi,

e per questo che non riesco a mantenere il passo,

perché non so se nella mia testa,

c’è una croce,

o una spada sospesa sopra…

Cenere…

Pubblicato: 6 febbraio 2009 in poesie

Cenere…

Dopo il calore,

dopo le ore,

passate a guardarti,

a pensarti,

dopo tutti i fuochi accesi,

dopo tutti i pensieri tesi,

gli occhi umidi,

antichi e nuovi lidi,

promesse mantenute,

verità nude,

per poi rimanere in questo modo,

con un immenso vuoto,

nella mani solo la cenere,

diventano nere,

sporche come il passato,

mai dimenticato,

che fa parte del nostro inferno,

proprio come la cenere fa parte del legno…

Nuvole contro il cielo…

Pubblicato: 6 febbraio 2009 in poesie

Nuvole contro il cielo…

Spavalde,

come la tela di un pittore,

bianche e morbide,

pronte a lavare strade,

e colpe,

e a farci dimenticare il colore del sole,

nascondendolo,

per tutto il tempo che vogliono,

senza costrizioni,

se non il vento,

un capo futile,

che cambia idea facilmente,

velocemente,

se non le sposta,

le fa consumare di lacrime,

finché sparisce il grigio,

finché non tornano candide,

solamente per farle riempire di nuovo,

di polvere e lacrime…

Opposti….

Pubblicato: 5 febbraio 2009 in poesie

Opposti….

Anche se si attraggono,

rimangono lontani,

come la luce e il buio,

se c’è ne uno,

non può esserci l’altro,

anche se si cercano,

non si incontreranno mai,

o anche se si incontreranno non si capiranno,

bisogna essere distanti dalle cose per capirle,

e non dentro,

cercando di capire se il bicchiere sia mezzo vuoto,

o a tre quarti e poi riempito di schiuma,

in modo che SEMBRI pieno,

è solo un artificio,

una bugia,

l’opposto della verità,

della luce,

della chiarezza,

senza utilità,

mentendo anche a noi stessi,

per capire alla fine,

che è inutile raccontarci illusioni,

e che se siamo opposti,

il punto di incontro è molto lontano…