Archivio per marzo, 2009

Da lontano…

Pubblicato: 31 marzo 2009 in poesie

Da lontano…

Come si guarda una stella,

o in immenso monumento,

o i disegni di Nazca,

per riuscire ad apprezzarlo,

a capirlo,

da lontano,

perché sei troppo grande,

e perché se mi avvicino,

ho paura di farti male,

e di farmi male agli occhi,

per la troppa luce,

e la troppa bellezza che emani,

da lontano,

perché sei forte ma fragile,

e non voglio rischiare di farti soffrire,

da lontano,

finché non mi chiederai di essere a tuo fianco…

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Reazioni…

Pubblicato: 31 marzo 2009 in poesie

Reazioni…

Posso vederti solo qui,

nei miei ricordi,

mentre cerco di capire,

se ne è valsa la pena,

di camminare da solo,

di non avere e di non essere,

un peso,

la scelta di vivere da solo questa sfida,

quello che rimane di questa vita,

da solo,

contro tutto e contro tutti,

da solo,

anche se gli alberi non daranno frutti,

da solo,

cercando di capire la mia reazione,

da solo,

capendo veramente le persone,

da solo,

dato che adesso il bisogno è mio,

da solo,

e per me ci sono solo io,

da solo,

per capire se posso farlo,

da solo,

per capire il mio cuore, dove trovarlo….

Coraggio…

Pubblicato: 30 marzo 2009 in poesie

Coraggio…

Di fare cosa?

Di ricordare?

Solo quello che fa male?

Entrare nella memoria,

ricordare sempre la stessa storia,

per poi cambiare pensiero,

andare a cercare quello che è vero,

come amici e memorie,

che mi hanno sollevato quando non avevo coraggio,

gli unici che non mi negavano un abbraccio,

in quel momento,

in cui c’eri tu sullo sfondo,

che mi piacevi,

senza il coraggio di dirti,

“sei bella!”

Ma il coraggio non è mai stato il mio forte,

soprattutto quando mi avevano sbattuto porte,

sul viso,

facendomi perdere il sorriso,

che solo tu dentro di me,

solo dentro di me,

avevi fatto tornare…

Ingranaggi…

Pubblicato: 30 marzo 2009 in poesie

Ingranaggi…

Una batteria come cuore,

ingranaggi come arterie,

che scandiscono,

tutto questo tempo,

ogni attimo,da vivere senza filtro,

pulendo gli ingranaggi,

oliandoli,

per far si che la nostra macchina non ci lasci mai,

pulendo i finestrini,

per far si che non ci siano differenze,

se sono chiusi o aperti,

per non vedere un mondo diverso,

da quello che è in realtà,

sperando che lei stessa non si sporchi mai,

per farsi vedere in altre forme…

Nuvole sporche…

Pubblicato: 29 marzo 2009 in poesie

Nuvole sporche…

Questa strana luce,
arancione-gialla,
carica di sabbia,
e di promesse,
con strani colori,
pronta per sporcare anziché lavare,
coprire invece di svelare,
dimenticare non più ricordare,
e la sabbia si deposita,
chiedendosi dove sia finita,
da dove sia partita,
e perché sia qui,
per provocare dei piccoli fastidi,
a volte mi sento come quella sabbia,
presa,
sollevata,
diluita,
e lasciata poi al suo destino,
con l’unica speranza di essere presa di nuovo,
e di volare ancora…

Da sopra la spalla…

Pubblicato: 27 marzo 2009 in poesie

Da sopra la spalla…

Uno sguardo di taglio,

con la testa che si gira,

come se dovesse prendere la mira,

per poi rimettersi dritta,

e restare lì,

sulle spalle,

con tutti i suoi pensieri e sogni,

ma restando ferma,

con le proprie idee,

magari troppo quadrate,

ma le sue,

che lo hanno reso quello che è,

un uomo senza sogni,

persi per strada,

uccisi dalla dura realtà,

si è dovuto adattare a tutto questo,

e a tutto il resto,

per vivere una vita che non gli piace,

perché una vita senza sogni,

è come un corpo senza anima…

Onniscienza…

Pubblicato: 26 marzo 2009 in poesie

Onniscienza…

Sarebbe bello sapere tutto,

ogni virgola suono o sensazione,

e anche una responsabilità immensa,

decidere cosa dire o fare,

nascondere o far vedere,

condividere,

cancellare,

far finta di dimenticare,

io non ho di questi problemi,

non riesco a capire nemmeno se sono stanco o no,

non so nemmeno quali sono i miei limiti,

ma questo non significa che possa riuscire a superarli,

nemmeno a guardarli,

come unico compagno il tempo,

che non è infinito,

ma ogni tanto mi aspetta,

perché capisce che mi sono perso,

che non capisco nulla,

perché il tempo è onnisciente,

mentre io,

non capisco nemmeno me stesso…