Beh….se mia madre è ancora a piede libero non sono messo malissimo…

Pubblicato: 24 luglio 2009 in notizie comiche

Arrestata in fragranza di reato perché colpevole per l’obesità del figlio.
E’ quello che è successo a Jerri Gray, 49 anni, del South Carolina. La donna sostiene di averle tentate tutte per far perdere peso ad Alexander, il figlio di 14 anni.

Ma il giudice, che si è trovato di fronte 225 chili di adolescente, non ha condiviso le parole della madre. Così ha fissato una cauzione di 50 mila dollari, ma grazie alla vendita della storia a qualche media, la donna ha pagato ed è stata liberata. Il figlio è ora sotto la tutela dei servizi sociali.

Jerri non è un caso isolato. Negli USA molti altri Stati hanno portato alla sbarra i genitori di figli sovrappeso. La California, il New Mexico, New York, la Pennsylvania, il Texas ed ora anche la Carolina. Anche se solo in California ed in Indiana la negligenza genitoriale è stata definita “reato”, sembra che l’America si stia orientando anche verso l’incriminazione, intesa come ultima spiaggia, per combattere il fenomeno preoccupante dell’obesità infantile.

I numeri sono inquietanti: bambini con un’età tra i 2 e i 5 anni, il 17% è obeso. Si arriva a circa il 52% tra i ragazzi di 16-19 anni.

Secondo il Wall Street Journal, la risposta all’obesità non ha ancora una strategia condivisa. Su 50 Stati, solo 20 obbligano le scuole allo screening di rilevazione dell’indice di massa corporea (Bmi).

Anche se gli esperti sono critici nei confronti delle iniziative legali intraprese contro i genitori, altri non esitano a sostenere il contrario. E’ il caso di un famoso esperto e proprietario di numerosi centri benessere che dichiara: “L’obesità infantile è un abuso sui minori. Se a tuo figlio dai una droga, finisci davanti al giudice. Se lo uccidi con il cibo, perché no?”

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