Archivio per dicembre, 2010

inganni della mente…

Pubblicato: 24 dicembre 2010 in poesie

 

 

inganni della mente…

tutti quegli animi,

in cui la notte ha rotto ogni vetro,

con meticolosità,

in cui ogni passo sembrava nel cemento fresco,

o in quel suono di vita,

in cui si prova ogni giorno,

ogni singolo giorno,

a tenerle insieme con delle illusioni,

dei piccoli inganni della mente,

per poi ritrovarsi a essere…

… ombre di quelle illusioni,

che sono l’unica cosa che sia meno di niente,

futili inganni che non meritiamo,

neanche di essere nulla,

nulla di quello che volevamo,

o che speravamo per noi,

diventando solamente,

quello che resta di un’ illusione…

Il rumore del silenzio…

Pubblicato: 21 dicembre 2010 in poesie

Il rumore del silenzio…

Il martedì,
si mostra con la faccia di chi sa il fatto suo,
La sveglia canta una canzone che nessuno gli ha chiesto,
o vorrebbe ascoltare,
e finalmente l’acqua mi regala un po’ del suo calore,
solo sei minuti mi dividono dal mondo,
fatto di ogni materia,
il tutto con l’unico sottofondo concessomi,
silenzio,
quel ronzio sommesso,
fatto di ricordi, che si cercano di soffocare,
ma che poi respirano meglio di prima,
anche se più sommessamente,
in silenzio,
in quello spazio,
che vuole sembrare morto,
che vorremmo far sembrare morto,
magari riuscendo a raccogliere,
qualche sguardo da terra,
qualche sfida nell’aria,
cercando di ignorare,
questo assordante silenzio…

Distante…

Pubblicato: 4 dicembre 2010 in poesie

Distante…

 

E finalmente (?) arriva,
senza ne fretta ne lentezza,
semplicemente arriva,
anche se non ci appartiene,
anche se questa neve,
e nata su altre montagne,
che non ci appartengono,
e ci fanno arrivare la loro voce,
solida bianca e gelata,
grazie al vento,
che ci regala cose non nostre,
come fa la vita, ogni giorno,
magari con lettere,
magari con un treno,
magari da lontano,
finché si arriva,
in quella stazione lontana,
con il freddo fuori,
ma una fiamma immensa nell’anima…

Lacrime di fango…

Pubblicato: 3 dicembre 2010 in poesie

 

Lacrime di fango…

Il sole più luminoso dell’universo,

il pianeta più rigoglioso,

il momento più bello da immaginare,

non bastano,

per pulirsi gli occhi,

dopo aver visto… quello,

dopo che gli occhi non volevano aprirsi più,

per paura di vederlo ancora,

ed hanno provato a piangere fango,

per restare sempre così,

sempre nel buio,

sempre in attesa,

di qualcuno,

che riesca con infinita naturalezza,

a lavarci gli occhi…