Archivio per febbraio, 2011

Arriverà…

Pubblicato: 26 febbraio 2011 in poesie

Arriverà…

Di nuovo,

dopo l’ennesimo lavoro svolto dal capro espiatorio,

impossibile invidiarlo,

accorgermi,

che sono diventato la parodia di me stesso,

dismesso,

stanco,

non riesco nemmeno a fare la mia imitazione,

spesso,

stupido come la verità,

anche in una foto appena fatta,

non mi so riconoscere,

arriverà,

anche se non so cosa,

arriverà,

positivo o negativo?

Arriverà,

con il suo carico di verità,

arriverà,

mentre mi pentirò di avergli dato della stupida,

arriverà,

anche se io non l’ho cercata…

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Contrario…

Pubblicato: 26 febbraio 2011 in poesie

 

Contrario…

 

In effetti è così,

l’idea è esattamente quella,

anche se bisogna ammettere che è veloce,

presto!

Tendigli una trappola,

o una mano,

forse la trappola più grande,

eccola qui,

talmente luminosa,

che potrebbe dare il cambio al sole,

se la trova l’eni è finita,

sarebbe un’altra volta tutto al contrario,

il potere delle idee,

dato a chi ha già quello del denaro,

dato a chi non si fa problemi ad appoggiare,

un innaffiatore di sabbia,

da bagnare con un liquido vermiglio,

come il mantello di superman,

che questa volta non vedremo mai ,

nemmeno nella nostra testa,

mentre gli aerei continuano a passare,

troppo più veloci di lui,

a farci cambiare stato,

mentre esplode anche il ricordo,

mentre non si capisce più da che parte sta il contrario,

ma forse è meglio così,

perché se il mondo è questo,

preferisco di gran lunga non capire….

 

Campo lungo…

Pubblicato: 23 febbraio 2011 in poesie

 

Campo lungo…

 

 

Quel sorriso amaro,

fatto di strade sbagliate,

spacciate per giuste,

per scorciatoie,

ostentando una sicurezza,

a cui non si crederà mai,

ne il sorridente,

ne chi lo riceve (o subisce?)

poi la telecamera si allontana,

da quella plastica a forma di volto,

finché non diventa solo un puntino,

sfocato,

non si vede nemmeno il lifting da qui,

e si comincia a camminare in questo corridoio,

per raggiungere la plastica,

per finirla,

per strapparla,

da quel volto inutile,

per scoprire la sincerità delle ossa,

del sangue,

che portano i veri segni del tempo,

senza sotterfugi,

false promesse & sorrisi,

come rompere la carta di un regalo,

con il regalo più bello e più brutto contemporaneamente,

…verità…

 

Cime…

Pubblicato: 22 febbraio 2011 in poesie

 

 

Cime…

 

Questa strada sembra verticale,

come una cima da scalare,

una parete stradale,

da affrontare,

ogni giorno con un spirito diverso,

dato che non va sempre nello stesso verso,

un giorno è come farla in automobile,

un altro si sta infilati nel muro trafitti da una freccia,

che ci fa male ma non ci fa cadere,

appoggiati di schiena,

contro la linea bianca,

aspettando che la freccia si stanca,

e ci lascia andare,

anche se con un pezzo di anima in meno,

un tributo pesante ma necessario,

e la piccozza,

cerca di bucare l’asfalto,

con poco successo,

scivolando mancando di poco il cesso,

ma forse non è poi così male fare un tuffo,

lasciarsi andare,

in fondo,

non lo devo salvare per forza io il mondo…

Chiodi…

Pubblicato: 20 febbraio 2011 in poesie

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiodi…

In questo cantiere c’è qualcosa che non va,

non c’è nemmeno un attrezzo,

ma solo miliardi di chiodi,

infilati malissimo,

nei vari muri,

poi finalmente ne capisco il motivo,

ogni chiodo è infilato sopra ad un altro,

“chiodo scaccia chiodo”,

e mentre me ne chiedo il senso,

mi crolla una parete quasi addosso,

è stata pura fortuna se non mi ha preso,

i miei riflessi erano distratti,

annebbiati,

confusi da questa rappresentazione della realtà,

quei chiodi sembrano presi in prestito,

dalla passione,

e mentre rialzo questo corpo magro e affaticato,

capisco che,

è inutile far si che un altro chiodo,

venga inserito al posto di un altro,

dato che in questo modo la casa,

la vita,

non sarà mai completa…

Eterno secondo…

Pubblicato: 18 febbraio 2011 in poesie

Eterno secondo…

 

Questo sudore,

questo strano odore,

e questo nuovo colore,

che avvolge tutto quanto,

perfetto,

ci mancavano le visioni,

troppo poco zucchero,

lo dicevo che il cappuccino non era abbastanza carico,

i passi continuano a seguirsi,

con sempre meno costanza,

lo dicevo io,

devi imparare a leggere,

prima di saper scrivere,

prometto che se arrivo in fondo,

non salterò più un allenamento,

non dico vincere,

ma tagliare il traguardo,

e meno male che sono solo cento metri,

ma ne succedono di cose in cento metri!

Lo ammetto sono talmente in debito d’ossigeno,

che al traguardo arriva l’ufficiale giudiziario e mi sequestra casa,

se ci arrivo a quella cazzo di riga bianca,

il commissario di gara mi fa segni strani,

ma sto andando nella direzione giusta?

Mi si para davanti,

cado,

gli dico un po’ di parole da osteria,

e lui “La tua gara non è cominciata, sei nella prossima batteria”

e che cazzo!

per una volta che stavo andando quasi bene,

ho anche finito tutte le energie,

poi mi accorgo che i miei avversari sono bambini,

quelli della mia batteria mi guardano divertiti,

solamente perché non ho ancora imparato a crescere,

a correre con i grandi,

non si è mai grandi abbastanza…

 

Ricerche…

Pubblicato: 18 febbraio 2011 in poesie

 

Ricerche…

A volte google non basta,

a volte e necessario attraversarla la finestra,

per andare fuori ad ascoltare,

magari registrare,

armati di microfono,

una guerra pacifica a caccia di ricordi,

a volte guasti,

a volte sono incompleti,

dei “rico”,

a volte il viaggio è troppo lungo per goderne,

e quelli brevi ti lasciano addosso sensazioni migliori,

se il sedile affianco è riempito nel modo giusto,

almeno per i primi chilometri,

almeno per la prima tappa,

finché ti accorgi che il nome che cerchi è sbagliato,

che non dovevi passare per quella scorciatoia,

che non dovevi attraversare quel versante,

o non dovevi scrivere quel verso,

fatto di impronte dei tuoi piedi,

si chiama “verso” dato che ti guida,

fino alla tua prossima ricerca…