Archivio per giugno, 2011

Giustificazioni…

Pubblicato: 29 giugno 2011 in poesie

 

 

Giustificazioni…

Le mani in tasca,

lo sguardo basso,

cercando qualcosa che non esiste,

non esistono giustificazioni,

pensaci,

è vero,

sei l’unico a conoscere la verità,

sia il buio che la luce,

lo so che vuoi condividerla,

ma non puoi,

non basta la verità fine a se stessa,

per essere accettata,

come non basta un testo per fare una bella canzone,

allora cerchi di supportarla con delle giustificazioni,

ma è come usare la maionese al posto del cemento,

o viceversa,

allora cosa vuoi costruire?

Con quali fondamenta?

Vuoi impastare il cemento con delle lacrime?

Magari sarà solidissima,

ma ci vorrà molto tempo,

giusto quello di capire,

perché stai costruendo la verità in quel modo…

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Sembra facile ma…

Pubblicato: 23 giugno 2011 in poesie

Sembra facile ma…

Sembra facile giocare col vento,

con le nuvole,

ma ci vuole polso,

manico,

esperienza,

molta pazienza,

il colpo di scena c’è più spesso di quello che ci si aspetta,

e quando arriva,

capisci il senso,

di quello che avevi perso,

dimenticato,

e rivissuto solo nei sogni,

la porta dell’inconscio,

ed arrivi tu,

non avrei mai immaginato un vento così forte,

così vero,

le nuvole si aggrappano al cielo ma non basta,

in fondo sono solo nuvole,

e di certo non possono competere,

con la forza della luce che emani…

Necessità…

Pubblicato: 22 giugno 2011 in poesie

Necessità…

La luce ha sempre bisogno di uno schermo per esprimersi,

magari quello dei nostri occhi,

o di un cinema,

ma deve sempre rimbalzare per essere visibile,

il buio non ha bisogno di nulla per esistere,

è fine a se stesso,

altro che velocità della luce,

il buio è già lì,

non ci prova nemmeno a vincere,

non ne ha bisogno,

allora di cosa si ha bisogno?

Apparire o essere?

Apparire luce,

o essere buio?

Questa scelta non si ha la necessità di farla,

è già programmata nella nostra anima,

già scritta dal tempo,

che essendo più saggio di noi,

ci dirà quale è il buio più luminoso…

Estate in rima…

Pubblicato: 20 giugno 2011 in poesie

Estate in rima…

Non sono nemmeno arrivato,

e già sono scottato,

le zanzare in agguato,

mi hanno già assaggiato,

ma sono in vacanza e mi sento fortunato,

come un pesce appena pescato,

come un paracadutista caduto,

come un condom bucato,

ma almeno c’è il sabbione bagnato,

che non vi dico dove si è infilato,

il bimbo col castello costruito,

col secchiello mi ha colpito,

io gli tiro qualche dito,

il padre mi è “partito”,

un occhio nero mi ha regalato,

devo dire che la vacanza mi ha proprio rilassato…

Ancora nel buio…

Pubblicato: 19 giugno 2011 in poesie

 

 

 

Ancora nel buio…

 

Cos’è il vento?

Il respiro di dio?

La pioggia le sue lacrime?

La luce i suoi occhi?

E allora cos’è il buio?

In fondo il buio è sempre buio,

sia con gli occhi chiusi che aperti,

la luce è un’opzione,

un artificio,

solo fotoni,

che ci indicano la strada,

poi sta a noi,

decidere se seguirla o no…

La forza di una parola…

Pubblicato: 15 giugno 2011 in poesie

 

La forza di una parola…

 

Ogni parola nasconde un potenziale,

una poesia,

una magia,

un altro passo,

o l’ultima caduta,

ci può essere giustizia in una parola?

O nuvole sul sole?

O ricordi immortali, perfetti,

o è più facile dimenticare perché si è andati un una stanza,

o aperto un quaderno,

solo i ricordi che vogliamo eliminare,

non se ne vanno mai,

sono le uniche certezze,

sopravvivono anche alla fine del nostro viaggio,

in altre persone,

in altre parole,

se siamo stati bravi in una canzone,

o in un’opera epica,

sempre con la forza delle parole,

scritta,parlata, cantata,

che importa?

Ha importanza?

La sua forza rimane immutata,

e noi possiamo solo,

contemplarla,

come si fa con la natura…

 

Tutto in un pugno…

Pubblicato: 15 giugno 2011 in poesie

 

 

Tutto in un pugno…

 

Chissà,

se il mare basterebbe,

per tutte le lacrime del mondo,

in fondo prima o poi ci finiscono,

e poi ripartono,

in fondo infinite,

come tutte le mie penne,

ma per un altro motivo,

non sono mai riuscito a finire,

l’inchiostro di una penna,

andate perse,

o messe da parte,

rimaste nel mio pugno per poco tempo,

fino alla prossima penna,

alla prossima volta,

al prossimo pugno,

mentre arriva un’altra illusione,

che mi ha dato l’impressione di essere mia,

di far parte dell’interno della mia mano…