Archivio per agosto, 2011

Nell’anima mia, l’unica via…

Pubblicato: 31 agosto 2011 in poesie

Nell’anima mia, l’unica via…

E’ quello,

esattamente quello il motivo,

per cui il mio dito si è fermato lì,

mentre scorrevo quel libro,

in cui dovevo scegliere,

come sarebbe stata la mia vita,

ho scelto questa perché,

sapevo che…

ci saresti stata tu,

in questa vita,

ad allietare i miei giorni,

e non ho bisogno di oro o gioielli,

perché tu rendi la mia vita,

più preziosa di qualsiasi tesoro…

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28 giorni…

Pubblicato: 30 agosto 2011 in poesie

28 giorni…

La luna mi saluta ancora,

piena di se,

mi aspetta in questa notte,

che di notte,

con tutta questa luce,

in fondo ha poco,

dopo 28 giorni,

e poi vedo te,

che mi saluti,

appassionatamente,

dopo che sei pronta per ospitare la vita,

questo ti rende più bella,

più solare,

sapendo che tra 28 giorni,

ricomincerà il ciclo,

 e mi saluterai dal cielo,

insieme alla dolce luna…

Farfalle…

Pubblicato: 28 agosto 2011 in poesie

 

Farfalle…

 

Questo vento,

troppo forte per me,

per il tetto di quella casa,

e per tutti questi vigili del fuoco,

che combattono questo nemico invisibile,

ma incredibilmente forte,

colpa di una farfalla?

Che si trova a ventimila chilometri da qui?

Che sbatte le sue piccole alette,

gli stiamo così antipatici?

Ho già delle farfalle con cui combattere,

che sono nel mio stomaco,

frutto di quello che provo,

frutto di una forza altrettanto invisibile e forte,

che tu rendi ancora più forte,

ancora più forte di qualsiasi uragano su questa terra…

Non te lo immagini…

Pubblicato: 28 agosto 2011 in poesie

Non te lo immagini…

Tu non lo puoi sapere,

perché io non lo so neanche dire,

bene,

come vorrei,

dovresti chiederlo al peso che mi opprime,

all’acqua che mi vietava di respirare,

quanto mi manchi,

solo il mio ostacolo ti può aprire gli occhi,

suggerire,

ma forse fino in fondo,

lo sa solo il mio cuore,

ma non sa parlare,

e il collegamento col cervello a volte è interrotto,

distratto,

perché “certe cose chiare dentro poi non escono, restano”,

ora ho capito che cosa vuole dire,

ora ho capito che significa restare senza parole,

ma tanto so che il tuo cuore,

mi capirà lo stesso…

Non importa…

Pubblicato: 27 agosto 2011 in poesie

 

Non importa…

 

Ecco,

lo sapevo che sarebbe finita così,

ora mi tocca sporcare le mani,

prendere la chiave a croce,

in fondo fanno solo 42 gradi,

ora va bene che è la prima volta che mi succede,

e prima o poi per statistica,

avrei dovuto cambiare una gomma,

che buffa metafora!

Non posso più camminare,

il prolungamento delle mie gambe non mi può aiutare,

magari per poco,

ma sono da solo,

in un mondo troppo grande,

per le mie deboli gambe,

per il mio corpo in sovrappeso,

ma in fondo non importa,

perché anche se sei lontana,

non lo sarai mai troppo per la mia anima,

che è già da te,

ti sta ascoltando,

amando,

entrando dentro,

capendo,

quello che provi,

alla velocità del pensiero,

senza usare carburante,

ma solo l’energia,

che gli sai infondere…

Parlami…

Pubblicato: 26 agosto 2011 in poesie

Parlami…

Ti prego parlami!

Con la tua voce che fa da motore,

alle barche a vela,

lo so bene,

che anche tu hai le tue ferite,

fatte di petrolio,

ma parlami!

E non parlarmi solo con la sabbia,

solo con la tua voce più rauca,

in fondo non sei solo una massa d’acqua in movimento,

sei il motivo della vita,

o a volte della morte,

ma per colpa nostra,

che non ti sappiamo capire,

che tiriamo troppo forte i tuoi capelli,

d’angelo,

forse è per questo che non mi parli,

forse non sei fatto d’acqua,

ma di lacrime,

e vuoi tenere i tuoi frutti,

solamente per te,

finché non troverò la chiave giusta,

per ascoltare la tua vera voce…

La distanza di un bacio…

Pubblicato: 24 agosto 2011 in poesie

 

 

La distanza di un bacio…

 

Tutta questa strada,

questo rumore,

questo sudore,

per farne ancora molta,

il giro di boa non è neanche lontano,

magari fosse solo lontano,

e mentre passo aspetto,

aspetto ogni tempo,

ogni speranza,

anche non mie,

vedo altre lacrime,

e se mi avvicino,

rallento,

e aspetto,

posso provare le stesse emozioni,

respirare le stesse strade polverose,

impastate di lacrime,

ma io proseguo e aspetto,

perché  lo so,

so cosa c’è oltre l’orizzonte,

so che quel momento,

sofferto,

amato,

odiato,

arriverà,

so che il destino,

ci sta spingendo verso questo incidente al rallentatore,

perché dalla’amicizia all’amore,

c’è la distanza di un bacio,

e dopo tutta questa strada,

sarà come fare un passo,

oltrepassare questo abisso…