Archivio per ottobre, 2011

Giorni pesanti…

Pubblicato: 30 ottobre 2011 in poesie

Giorni pesanti…

Anche oggi è arrivato,

non pensavo lo facesse,

i pezzetti di pelle secca,

che si staccano dalla labbra,

che hanno il sapore della plastica,

mi dicono che ho dormito troppo,

il cambio di orario mi ha scombussolato,

come sempre,

non importa se è domenica,

è solo un altro dettaglio sbagliato,

un altro giorno pesante,

un altro urlo fuori posto,

con dei sospetti che mi tiro addosso,

anche io li avrei,

perché la realtà non è mai bella,

si prova a cambiarla,

a gettare croci,

addosso ad altre persone,

che le evitano abilmente,

ma adesso cerco di capirmi,

per l’ennesima volta,

analizzo ogni mia più piccola contraddizione,

senza successo,

e riesco solo a subire,

questi giorni pesanti…

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Facile…

Pubblicato: 27 ottobre 2011 in poesie

Facile…

Sono capaci tutti,

a fingere di piangere,

a cercare altri lidi,

altre parole,

a cercare altri sensi,

io invece spesso mi domando,

di cosa potrei essere capace,

se potrei essere facile o difficile,

tu te lo sei mai chiesto?

Sapresti mai rispondermi?

No,

probabilmente questa non fa parte,

 delle cose facili,

in fondo se non ci riesco io,

a capirmi,

perché dovresti farlo tu?

Forse perché tu vedi cose che io non vedo,

da fuori,

da lontano,

forse è per questo,

che tra noi,

è tutto facile…

Incidenti…

Pubblicato: 26 ottobre 2011 in poesie

Incidenti…

Le parole sono solo un accessorio,

che tentano di spiegare la realtà,

anche se non serve,

anche se è superfluo,

anche se si cade,

mentre si insegue un’idea,

troppo piccola per la sua età,

poi si arriva alla fine,

tra un ostacolo e l’altro,

con l’imprevisto dietro ogni curva,

dietro ogni suono,

dietro ogni limite infranto,

anche quello che non doveva esserlo,

anche quello che nessuno avrebbe mai dovuto vedere…

ciao sic…

Bagagli…

Pubblicato: 10 ottobre 2011 in poesie

Bagagli…

Ogni viaggio ha le sue promesse,

i suoi giri di boa,

le sue decisioni,

le sue recisioni,

a volte l’unico bagaglio è una rosa,

tagliata via con distrazione,

tenuta con cura,

come un portafortuna,

come una promessa,

di tornare indietro,

ripassare per quella tappa,

per l’ennesimo anno,

durante la stessa vita,

la stessa strada,

in cui non sai se aspettare o proseguire,

a quel punto la rosa comincia a diventare pesante,

ad assumere il suo ruolo,

troppo carica di ricordi e sogni,

come fossero rugiada,

come fossero i suoi bagagli,

persi in quell’aeroporto,

dove è facile confondersi,

In mezzo a tutti quei ricordi…

Spese…

Pubblicato: 7 ottobre 2011 in poesie

Spese…

purtroppo il porcellino mi è caduto,

la ceramica sembra viva,

tanto è arrivata lontano,

e i soldi caduti…

Ormai non sono più puri,

poco più che accessori,

possono esser tanti,

pochi,

i conti non torneranno lo stesso,

e io mi ritroverò qui con il passato sul collo,

cercando di far quadrare le spese,

ma riuscendo solo a pagarne le spese,

ad affrontarle,

non arrivando a fine mese,

a fine serata,

a fine vita,

senza garanzie,

senza pensione,

cercando di non pagare un prezzo troppo alto,

cercando di guadagnarmi un po’ di verità nel futuro….

Mezzogiorno…

Pubblicato: 4 ottobre 2011 in poesie

Mezzogiorno…

Anche oggi il sole,

ha avuto la meglio sulla notte,

ma forse nemmeno questa luce basta,

questo calore,

è insufficiente,

ad asciugare le lacrime,

a dimenticare le botte,

lo so,

che tra un po’,

mi scalderà,

ma ci vorrà troppo tempo,

ci vorrà altra luce,

servirà giustizia,

devo aspettare mezzogiorno,

solo in quel minuto,

potrò togliere il “muto”,

a questo mondo,

ed ascoltare tutto quello che ha da dirmi,

da mostrarmi,

mi basterà quel minuto,

e non servirà fare un “carpe diem”,

Perché da quel momento la mia vita,

sarà tutta come quel magico attimo….

Giustizia…

Pubblicato: 3 ottobre 2011 in poesie

Giustizia…

Che giustizia c’è nella memoria?

Quella caduta come una lacrima,

come un martire?

O è l’unico luogo in cui la legge è realmente,

“uguale per tutti”?

Realmente,

reale nella mente,

ma solo lì,

incastrata tra un neurone e l’altro,

tra un pensiero e una parola,

e una trappola mentale,

ma resterà qui con me,

troppo perfetta,

per questo universo fatto di caos,

di eccezioni,

di “sregole”,

di deboli,

ma solo perché i forti li definiscono così,

perché gli fa comodo piegare la giustizia,

a loro piacimento,

finché non è piegata talmente tanto,

da restare comodamente nel cervello…