Archivio per novembre, 2011

Dogma…

Pubblicato: 27 novembre 2011 in poesie

Dogma …

Ogni giorno,

è un po’ più passato,

alle spalle,

un’altra pagina,

di questo libro,

un’altra regola,

troppo ferrea,

scritta,

da tutto il mondo,

da ogni gente,

famosa o no,

dal papa o dagli Imam,

e un po’ anche da me,

che cerco di rispettare regole,

imposte solo da me,

e capite solo da me,

me lo sto ancora chiedendo,

quale è il confine tra passato e futuro,

forse è quel dogma,

è la fine di quel foglio,

di quella riga,

ogni volta diversa,

come se fosse la nostra bibbia,

come se anche il nostro passato,

fosse un esempio da seguire…

Letti…

Pubblicato: 25 novembre 2011 in poesie

Letti…

Devo solo capirlo,

ma non è facile,

anche perché non me lo ricordo,

dove ho dormito la scorsa notte,

se ero da solo,

o in compagnia della mia tristezza,

anche se il letto era singolo,

anche se queste lacrime,

scendono come se fosse già tutto pronto,

se il letto del loro fiume,

fosse già stato scavato,

dal tempo,

dal passato,

che si trova dietro le spalle,

per colpirci più facilmente,

senza nemmeno la sicurezza,

di poter cadere,

sul nostro letto…

Come una pallottolla…

Pubblicato: 24 novembre 2011 in poesie

Come una pallottolla…

… che spacca orecchie e cuori,

brucia l’aria,

attraversa microbi,

uccide insetti,

si lo so,

sto correndo troppo,

ma in fondo sono da solo,

lo so che è sta una mia scelta,

e almeno questo vantaggio lo voglio godere,

si, certo,

me lo ricordo quel semaforo,

e quel sorriso,

ma io non avuto il coraggio di ricambiarlo,

e ora voglio fuggire di nuovo,

non so da cosa,

non so nemmeno se fuggo in realtà,

ORA I FRENI MORDONO I DISCHI,

E LE GOMME MORDONO L’ASFALTO,

in fondo fermarsi è tutto un mordere,

è mordere via un pezzo di vita,

adesso devo scendere,

devo aiutare quella persona,

forse io ho più bisogno di lei,

ma devo salvarla,

e poi lasciarla andare,

perchè è giusto così,

perché io corro troppo,

ed meglio se di vita ne rischio solo una…

La mia età…

Pubblicato: 21 novembre 2011 in poesie

La mia età…

… Un telefono che squilla,

lo lascio fare,

tanto per chiunque sia,

sono o troppo “Peter pan”,

O troppo “Matusalemme”,

guardo fuori,

ma il sole è distratto,

o fa finta di esserlo,

ne approfitto per mandarti un pensiero,

senza controllo,

senza la dittatura della luce,

in modo che sia,

“solo per i tuoi occhi”,

solo per la tua mente,

che conoscono bene la mia vera età,

conoscono i passi che ho fatto per essere così,

conoscono la saggezza della mia anima,

dato che la tua lo è molto più della mia,

rendono degna,

una vita indegna,

anche solo di pensarti,

anche solo di mostrarti,

una piccola parte di me…

Correzioni…

Pubblicato: 18 novembre 2011 in poesie

Correzioni…

Ed è quando faccio delle correzioni,

che me ne accorgo,

di quanto sono bravo a farle,

forse perche faccio molti errori,

ed è l’esperienza che insegna,

non bene,

ma lo fa,

o forse sono io,

che non capisco,

un cattivo studente,

in questa vita fatta di insegnamenti,

senza libri di testo,

ma con un sacco di correzioni da fare…

Viaggi necessari…

Pubblicato: 17 novembre 2011 in poesie

Viaggi necessari…

Faccio questa strada dall’inizio del viaggio,

ma non la riconosco più,

forse perché ho paura dei miei passi,

che non hanno nessuna eco,

ma per adesso è meglio così,

renderei solo triste un compagno di viaggio,

prenderei senza dare,

meglio usare energie per il viaggio,

dato che la strada non è più dentro di me,

o meglio c’è modificata,

dal ghiaccio,

senza scampo,

l’inverno è ovunque,

ed io ho vestiti estivi,

e ricordi della stessa stagione,

l’unica cosa rimasta,

l’ultimo viaggio,

prima che la cartina si rompesse…

Tricicli…

Pubblicato: 4 novembre 2011 in poesie

Tricicli…

I miei dicono che in questa foto ci sono io,

ma non gli credo poi molto,

non mi riconosco,

gli occhi sono diversi,

sorridenti,

l’unico pensiero era il mio adesso,

“non mi importava cosa c’è lontano,

ma solo ciò che è vicino”,

vorrei ancora quegli occhi,

“ma non li danno proprio indietro”,

ma forse,

basta riprendere il triciclo,

per avere quella spensieratezza,

primo passo la fine del corridoio,

e poi,

senza freni,

dentro di me,

alla ricerca di quel bambino,

i tricicli li fanno apposta senza freni,

per affrontare la vita senza dubbi…