Archivio per dicembre, 2011

Fine=>Inizio…

Pubblicato: 31 dicembre 2011 in poesie

Fine=>Inizio…

Dieci,

nove,

una goccia alla volta,

come fosse una pioggia singola,

 otto,

sette,

come se al mulino bastasse,

come se si bastasse da solo,

sei,

cinque,

questo contagocce naturale,

che decide da solo,

quattro,

tre,

quando far cominciare,

il prossimo anno,

due,

uno,

…auguri…

Zero…

Cecchini…

Pubblicato: 21 dicembre 2011 in poesie

Cecchini…

Ho sparato a una lacrima,

l’ho fatto solo per cancellare l’inverno,

per dimenticare l’inferno,

anche se è appena cominciato,

lo so che non è credibile,

che io sia così preciso,

sono sempre stato disordinato,

ma per una volta che sono stato giusto,

magari per non esserlo mai più,

ho sparato la mia prima e ultima cartuccia,

fatta di tempo per fortuna (?)

la lacrima si è comunque nebulizzata,

evaporata,

viva sono nel ricordo,

colpita al cuore,

fatto di sale e sabbia,

spazzato via come fosse una vena superflua,

come se fossi un chirurgo con il fucile…

Evanescenza…

Pubblicato: 20 dicembre 2011 in poesie

Evanescenza…

“come stai?”

Sento il sorriso da cui esce questa voce,

poi mi giro,

e c’è solo aria,

svanita,

aspetto questa voce,

come si aspetta il regalo perfetto,

come babbo natale se ci credessi,

come la realtà,

derivata dal sogno,

lo so che adesso sei solo una fantasma,

un scherzo dei neuroni,

che spiritosi!

Ma tra poco dovranno arrendersi,

alla nuova realtà,

all’evidenza,

quando questa evanescenza,

avrà anche un volto…

Comparsa…

Pubblicato: 18 dicembre 2011 in poesie

Comparsa…

Sono qui per caso,

un po’ fuori luogo,

si lo ammetto,

mi sono perso,

i vostri sorrisi non mi appartengono,

io sono qui … una semplice comparsa,

spesso alzandomi,

si vedono prima le spalle poi la testa,

forse per il basso profilo,

per avere un diverso punto di vista,

non so,

a volte sono anonimo,

forse preferisco esserlo,

l’anima della festa,

a volte dipende,

ma al massimo come spalla,

quella che mi fa male ogni volta che ti penso,

ogni volta che sei comparsa nella mia mente,

forse è per questo che preferisco rimanere sul bordo,

per non farmi ancora del male,

si lo sembro cinico,

ma è solo scorza,

solo esperienza,

brutta ma esperienza,

si lo so,

è il momento di rimettermi in gioco,

ma per adesso preferisco,

lo stipendio da comparsa…

In guardia…

Pubblicato: 14 dicembre 2011 in poesie

In guardia…

En garde!

Ehi ehi ehi,

piano,

scherzavo,

sono i primi passi col fioretto,

si lo so,

“tenerlo come una rondine”

 non troppo forte,

o muore,

ne troppo piano,

 altrimenti vola via,

se questa spada si chiama come una promessa,

ci sarà un motivo,

hai promesso a qualcuno di vincere?

Io…

Quanti nemici hai sconfitto?

Quante spalle hai trafitto?

Non lo so,

ma non sarò qui a subire,

di certo non sono d’artagnan,

e le differenze non si fermano alla conoscenza del francese,

ma… starò in guardia,

magari guardando la vita negli occhi,

cercando di parare gli attacchi,

anche quando la morte mi attaccherà alle spalle,

magari mi scanserò all’ultimo,

mandandola a vuoto,

facendola scontrare con la vita,

si lo so poi si coalizzeranno,

parare gli attacchi non sarà facile,

ma almeno ora so da dove arrivano,

e alla fine potrei anche sfangarla,

in fondo se c’è riuscito un francese…

Temporali…

Pubblicato: 12 dicembre 2011 in poesie

Temporali…

Un altro giorno di pioggia e vento,
che rende felici alcuni,
tristi altri,
io non lo so,
se questo miscuglio di anima & pioggia,
mi rende… o mi fa diventare me stesso,
non so se è fortuna … o fortunale,
se devo usare la mia anima per proteggermi,
o per capire,
per essere ironico,
“almeno è bel tempo”,
in effetti per la macchina è come se lo fosse,
non sbaglia una curva,
eppure ho le gomme lisce,
poi capisco il senso di tutto,
capisco perché nonostante tutto sono al sicuro,
sui binari,
che non c’è nulla che possa ferirmi,
affogarmi,
ma solo dimostrarmi che sei il mio salvagente,
che mi terrà a galla finché non tornerà il sole,
che potremo finalmente,
celebrare insieme…

Buon natale (?)

Pubblicato: 7 dicembre 2011 in poesie

Buon natale (?)

Salto dalla finestra,

e sento tutti gli odori tipici del natale,

le castagne,

gli aghi di pino,

il panettone,

la bontà che pervade l’aria…

LO ODIO,

profondamente,

avrò il diritto di essere triste,

di non sorridere per forza,

riti pagani e cristiani che si mischiano,

che senso ha questo bluff?

Forse è per questo che a natale si gioca a carte,

e ora si corre,

torno indietro con la mente,

quando ero un animale,

e per arrampicarmi sull’albero,

uso gli artigli,

per darmi lo slancio mi assicuro di pestare il presepe col piede,

vado verso la stella cometa,

per farla finita,

per svelare la truffa,

provano a fermarmi senza riuscirci,

ma poi vedo gli occhi dei bambini,

colmi di speranza,

allora torno in me,

scendo,

mi travesto da babbo natale ,

 gli porto dei regali,

anche perché come gesù cristo,

non sarei molto credibile…

Il mio primo respiro…

Pubblicato: 6 dicembre 2011 in poesie

Il mio primo respiro…

Si comincia,

di nuovo,

i peccati commessi nelle altre vite,

mi hanno portato qui,

in questa nuova vita,

in questo primo respiro,

che è bello come te,

che ha il tuo stesso sapore di vita,

di novità,

anche se passasse una vita,

avresti sempre il profumo del nuovo inizio,

della vita che ricomincia,

dei rimpianti cancellati,

dei momenti infinti,

rinchiusi nelle tue braccia,

l’unico luogo al mondo,

dove mi sento di poter respirare al sicuro…

Strategie…

Pubblicato: 6 dicembre 2011 in poesie

Strategie…

Ogni guerra ha la sua,

ogni strategia ha un senso,

ogni incontro uno sguardo,

che non dimenticheremo mai,

e dopo quell’incidente,

tutte le strategie,

tutti i pensieri,

tutti gli attimi passati sul risiko,

sono stati utili come la rivoluzione francese,

che è durata fino a napoleone,

quando i tuoi occhi incontrano i suoi,

ti accorgi che puoi scegliere quello che vuoi,

tranne che la cosa più importante della vita,

non puoi decidere chi amare,

quello può farlo solo il tuo cuore,

ma tranquillo,

è molto più saggio di te,

è nato stratega,

e morirà solo quando non avrà più nessuno da amare…

Tastiere…

Pubblicato: 5 dicembre 2011 in poesie

Tastiere…

E sono qui,

mentre suono una melodia fatta di lettere,

con una tastiera che tutti i tasti dello stesso colore,

tutti neri,

un pianoforte prova a fami concorrenza,

ma io ho già cambiato pezzo,

immergendomi in un sogno,

in cui faccio una scoperta,

che un sogno,

è fatto di pezzi di altri sogni,

ed è per quello che sembra non avere senso,

perché lo ha solo dentro ad altre menti,

altri luoghi,

creando confusione,

e poi arrivi tu,

e il sogno riprende la giusta direzione,

come un regista illuminato,

consumato da anni di teatro,

riesci a rendere reale il sogno,

a farmi vivere davvero,

a continuare a sognare,

anche con gli occhi aperti,

ed a suonare una melodia fatta di realtà…

Quest’epoca…

Pubblicato: 4 dicembre 2011 in poesie

Quest’epoca…

Vivo in quest’epoca,

fatta di contraddizioni,

costruita su di quello,

un delicato equilibrio,

in cui si inciampa spesso,

ma la bilancia si rimette a posto in fretta,

basta alzare un po’ il tappeto,

e la polvere sparisce,

e quest’epoca,

così avanzata,

perde senso,

si torna indietro di anni,

ogni secolo,

dura quanto un respiro,

il prezzo della modernità,

è che solo noi viviamo in quest’epoca,

gli altri sopravvivono,

per poco tempo,

questa è la tanto decantata democrazia?

Delle lacrime per pagare dei sorrisi?

Prezzo altino,

prezzo troppo alto anche per pensarlo,

allora vorrei addormentarmi,

e non svegliarmi di nuovo in quest’epoca,

ma forse un’epoca giusta per tutti,

non ci sarà mai…

Sei come…

Pubblicato: 3 dicembre 2011 in poesie

Sei come…

Quando noi siamo insieme,

non posso pensare che al nostro amore.

Ma quando non sei con me,

io non so che cosa fare.

Mi sento estremamente solo,

esattamente come un falco in volo.

Perché senza di te non sono niente,

non ho ne anima ne corpo ne mente.

Perché…

Sei calda come il fuoco,

che mi scalda l’anima.

Sei grande come il mondo,

senza il quale nel vuoto starei cadendo.

Sei fresca come l’aria,

senza la quale non si potrebbe vivere.

Sei immensa come il mare,

senza il quale non potrei nuotare.

Sei unica come il cuore,

senza il quale non potrei amare.

Per questo ti chiedo di non andare via,

di non lasciare questa scia.

Non andare da chi non ti vuole bene,

da chi non capisce il tuo cuore.

Perché se tu te ne vai,

io sono in mezzo ai guai.

Io senza di te non resisto,

quando tu non ci sei non esisto.

Perché…

Sei calda come il fuoco,

senza il quale la mia vita varrebbe poco.

Sei grande come la terra,

ma senza neanche una guerra.

Sei fresca come l’aria,

senza la quale per me non ci sarebbe storia.

Sei immensa come il mare,

senza il quale non si potrebbe vivere.

Sei unica come il cuore,

senza il quale nel mondo non ci sarebbe amore.

In quel tempo…

Pubblicato: 1 dicembre 2011 in poesie

In quel tempo…

Un altro attimo solo,

ti prego,

il tempo è come se non ci fosse stato,

neanche la luce è così veloce,

lo so,

sono state le tue braccia ad accelerarlo,

e non ho fatto in tempo a raggiungerlo,

e ora sono qui,

ma prima ero dentro di te,

il tempo e lo spazio fusi insieme,

Einstein ci farebbe una teoria,

Mozart una musica,

io sono ancora frastornato,

e non riesco a pensare,

tantomeno a scrivere,

e finalmente capisco,

che è in questo tempo che voglio vivere,

in quel tempo fatto dalle tue braccia,

che azzerano tutto,

che formano un cerchio protettivo,

che formano uno zero,

forse è per questo,

che quel tempo mi sembra sempre troppo poco,

anche se si tratta di secoli,

mi fai sentire giovane,

tornare indietro,

fare parte di te,

delle tue braccia,

e di quel tempo racchiuso in loro…