Archivio per ottobre, 2012

Dadi allo specchio…

Pubblicato: 25 ottobre 2012 in poesie
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Dadi allo specchio…

 

Sei facce

sei numeri diversi

cercano di prevalere l’uno

sull’altro

fortuna

fisica?

Fatalità

non lo so

li lancio contro uno specchio

forse troppo forte

rimbalzano troppo

raddoppiano

non so se sommarli

o ignorarli

c’è solo il mio viso adesso

il mio viso e qualche numero

che mi domandano

se la forza di lancio è bastata

o se quello è uno specchio

oppure me che disegno me stesso

con qualche numero in mano

mentre cerco di capire

cosa conta nella vita…

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Nazione…

Pubblicato: 18 ottobre 2012 in poesie
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Nazione…

Questo silenzio

Rotto solo dallo sferzare di quella bandiera

Strappata

Forse se lo fosse la nazione sarebbe meno doloroso

Che racconta molte storie

Ed a forza di seguirle

Ho perso il senso della mia

Fatta di troppo tempo

Di troppe pagine

E del tempo perso a voltarle

Invece di strapparle

Ma il libro è sempre troppo pesante

La vita troppo pressante

Allora invento storie

Fatte di notti buie e tempestose

Fatte di giorni felici

Fatte di fantasia

Ma comunque non vere

E vorrei inventare ancora

Ma è rimasta solo la verità

Ma non so se è giusto raccontarla

Ma forse meglio rischiare l’ingiustizia

Piuttosto che guardare te

E non poterti raccontare…

 

 

Distanza…

Pubblicato: 5 ottobre 2012 in poesie
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Distanza…

Di cosa è fatta la distanza?

Di spazio?

Di tempo?

Di velocità?

Troppa filosofia

Troppa praticità

Troppi occhi da capire

Troppe cartine strappate

E fatte ricombaciare

Per azzerare la distanza

Ma io…ho solo queste gambe

Troppo poco per il mondo

Per questo mondo

Allora uso la mente

Sia per costruire strade

Che per immaginarti

Per portarti qui

Per farti avere anche ai miei occhi

Oltre che ai miei neuroni

Ti aspetto qui

Tra un pensiero e uno sguardo

Tra un respiro e un battito

Mentre la tua mano mi accarezza..

L’ultimo tramonto…

Pubblicato: 5 ottobre 2012 in poesie
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L’ultimo tramonto…

Questo tramonto

così unico e così comune

mi ha aspettato

anche se non so se lo meritavo

ma ci teneva ad avermi come pubblico

quegli alberi

assumono diversi colori

colpa della stagione

o colpa della luce?

Non lo so

e non mi interessa

l’importante è lo spettacolo

“the show must go on”

mi godo

questo calore che scompare

questa luce che mi lascia

questa discesa fatta di alberi

su cui rotola il sole

sembrerebbe tutto perfetto

ma manca un pezzo al puzzle

manca un senso

una verità

e poi il mio battito aumenta

perché sento il tuo

la mia aria si purifica

perché la respiro con te

la mia anima non ha più nessuna ferita

perché la tua mi cura

adesso capisco perché il tramonto mi ha aspettato

voleva vedere i miei occhi

mentre avevo la fortuna di guardare nei tuoi…