Archivio per maggio, 2013

La voce del dolore…

Pubblicato: 28 maggio 2013 in poesie
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La voce del dolore…

Più il tempo scorre

Più mi accorgo della fragilità

Della parola

Basta un po’ di tempo per dimenticarla

un po’ di fuoco per eliminarla

Per sempre

In fondo il dolore non è descrivibile

Se è profondo

È fatto di fragilità

Come il vetro

Non parla

Al massimo si squarcia ancora di più

Ma invece di rompersi

Si rafforza

Si nutre di urla

Non avrà la mia voce

Le mie parole fragili

Non ti crescerò

Rimarrai dentro di me

Figlio ingrato

Non avrai la mia pazzia

Fatta di sospiri ad alto volume

Rimarrai qui

Scemando un po’ alla volta

Finche capirai

Che questo mondo non sarà mai tuo…

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Libertà immaginaria…

Pubblicato: 24 maggio 2013 in poesie
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Libertà immaginaria…

 

Ci sono offese fatte di sapori

Di cui a volte si sente la mancanza

Ho voglia di sapore di medicina

Non per curare il corpo

Ma per la mente

Per distrarmi

Per portami lontano dai miei pensieri

Magari questo cattivo sapore ci riesce

Magari i neuroni inerenti al piacere si distraggono

E mi lasciano passare

Fuggire

Rimbalzando da uno specchio all’altro

Come un’immagine che non vuole vedere nessuno

Provo a restare aggrappato al vetro

Inutilmente

Ma almeno mi rimane in bocca il sapore dello specchio

Che mi distrae

Che mi libera

Imprigionandomi

In una prigione infinita….

Bussole…

Pubblicato: 14 maggio 2013 in poesie
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Bussole…

Ogni oggetto ha un suo senso

Un suo motivo per essere qui

c’è chi osserva da una mensola

consapevole di essere un sostitutivo

del suo corrispettivo di volume in aria

magari anche qualcosa

che un tempo era dignitoso

ma ora… non merita quel tipo di pensione

non dopo aver sostituito sole e stelle in quel modo

non dopo aver indicato sempre la giusta direzione

con il suo dito di acciaio

navigando nel campo magnetico

seguendo la verità

mostrandoci la verità

chissà come sarebbe cambiata la vita di Ulisse

con una di queste nella tunica

Colombo magari sarebbe arrivato in india sul serio

Il cavaliere errante… ne avrebbe fatta una giusta

Ed io…

Non lo so forse ho paura che l’ago possa ferirmi

Le strade degli altri

Sono appunto le loro

E non chiederò agli altri

O a un ago

dove si va?

deve farlo una bussola fatta di neuroni

di esperienze

di tempo

voglio un posto nuovo…

…per tutti non solo per me

Magari con ognuno che porta il suo colore

Il suo peso nel mondo

La sua bussola luccicante

Mi affido al tempo

Sperando che sappia sempre indicarmi la via giusta

Quella fatta di verità

Anche se sarà piena di sassi

…in fondo la verità fa male…

Subconscio…

Pubblicato: 13 maggio 2013 in poesie
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Subconscio…

Evidentemente il mio subconscio

 la sa molto più lunga di me

forse è per questo che sei tornata stanotte

non saprai mai chi sei

anche se lo sai già

ormai ci sono troppe vite tra noi

“Non importa più se sia

Stata colpa tua o mia”

Tanto ormai è tutto incastrato nel passato

Ed in modo disordinato

Un modo che conoscendoti

Ti farebbe infuriare

Ma sono fatto così

I vostri tentativi di cambiarmi

Sono sempre stati inutili

Pigro

Disordinato

Sono così lo sai

Lo sapete

Forse mi volete bene per questo

Nonostante questo

Non lo so

So che sono confuso

Lontano

Da me

Ed è il mio subconscio

Che mi mostra la distanza

Misurandola in modo maniacale

E mostrandomi quanto siamo lontani…

Dubbi…

Pubblicato: 7 maggio 2013 in poesie

Dubbi…

Cerco risposte

E le nuvole mi rispondo

Formando un puzzle

Cerco di immaginarmi

Cosa ci sia

Sopra

Sotto

dentro

le nuvole e la vita

e vedo che dalle nuvole

nasce una dea

nasce un’idea

che batte dentro di me

come un altro cuore

a forma di punto di domanda

perché solo il dubbio può portare lontano

la sicurezza fa restare seduti

e allora ti chiederò

di cosa sono fatti sogni & nuvole

ma rispondimi sempre in modo diverso

perché solo il dubbio

e il fuoco della curiosità

ci hanno portato dove siamo adesso…

Cadere…

Pubblicato: 2 maggio 2013 in poesie
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Cadere…

Cadere

Sembra facile

Sembra un respiro

Prima su e poi giù

E poi il baricentro

Cambia troppo

Si appiattisce

Il mio sguardo

È caduto molto volte

In molti volti

In molti tempi

Essersi fatto male o no

Cambia poco

Se lo sguardo che cade è solo il tuo

Forse era meglio un ginocchio sbucciato

Che un ricordo bruciato

Allora mi volto

Ed Il tuo volto

Entra in me

Mi regala un’altra estate

Fatta di te

Fatta di corse in cui non cadrò mai

Perché anche se sono caduto ai tuoi piedi

Affianco a te posso vivere a testa alta…