Archivio per la categoria ‘notizie comiche’

questo è il mio vero e unico eroe

Pubblicato: 1 novembre 2010 in notizie comiche

Anziano prepara la sua lapide
«Vita sessuale sofferta»

Un 83enne fa incidere un atto d’accusa verso la moglie defunta: «Non perdono Flavia, le sue ceneri non qui»

 

PADOVA – Ilarità ma anche indignazione nel cimitero di un paesino padovano, Tombolo, dove un arzillo 83enne si è preparato la propria lapide incidendovi sopra un atto d’accusa verso la moglie, defunta: «Vita sessuale sofferta, non perdono Flavia, le sue ceneri non qui». L’uomo, conosciuto in paese come personaggio colto ma piuttosto estroverso – scrive Il Mattino di Padova -, ha messo sulla lapide tanto di foto, data di nascita e accanto a quella del suo trapasso ha scritto: «attendo, o decido io». La moglie era morta nell’aprile del 2008, a 82 anni, e le sue spoglie erano state cremate. L’anziano si è presentato ieri nel camposanto di Tombolo, portando a mano la pesante lapide, che poi ha sistemato in un loculo della tomba di famiglia, per una sepoltura preventiva con «sgarbo» coniugale. (Ansa)

 


Latina, bomba esplode davanti locale Feriti due uomini, ricoverati in gravi condizioni (ANSA) – LATINA, 6 OTT – Un ordigno e’ stato fatto esplodere questa notte a Latina davanti all’ingresso di un locale in Isonzo. Due uomini sono rimasti feriti. I due sono stati trasportati all’ospedale Goretti di Latina, dove si trovano ricoverati in gravi condizioni. Secondo le prime informazioni potrebbero essere stati gli stessi che hanno posizionato l’ordigno. Nell’esplosione il locale e’ stato completamente distrutto mentre a causa del fumo sono stati evacuati gli appartamenti dell’edificio.


Sequestrano gatto e chiedono soldi A Firenze, in manette per estorsione, volevano 20 euro (ANSA)- FIRENZE, 24 SET- Sequestrano un gatto e chiedono il riscatto alla proprietaria, ma la donna li denuncia:arrestati 7 romeni responsabili del ‘rapimento’. La padrona del felino ha ricevuto una telefonata: una voce annunciava che il suo micio era stato rapito mentre stava giocando nel giardino di casa e che per farlo tornare servivano 20 euro. La donna ha accettato, ma prima di recarsi sul luogo convenuto ha chiamato i Carabinieri. I ‘rapitori’, 4 donne e 3 uomini, sono accusati di estorsione in concorso.

Questo è il mio eroe!!!!!!

Pubblicato: 23 settembre 2009 in notizie comiche

Coltivava marijuana sull’autostrada Grecia: arrestato un 35enne mentre si recava ‘al lavoro’ (ANSA) – ATENE, 21 SET – Coltivava piante di marijuana nel mezzo dell’autostrada Atene-Salonicco, un uomo di 35 anni che e’ stato arrestato dalla polizia greca. L’uomo – riferiscono i media – e’ stato bloccato mentre si recava ‘al lavoro’ per occuparsi delle sue 42 piante, alte fino a 1,80m, che crescono, irrorate dal sistema pubblico di irrigazione, lungo lo spartitraffico largo circa un metro al centro dell’autostrada, in localita’ Katerini, un centinaio di chilometri a sud di Salonicco.


Arrestata in fragranza di reato perché colpevole per l’obesità del figlio.
E’ quello che è successo a Jerri Gray, 49 anni, del South Carolina. La donna sostiene di averle tentate tutte per far perdere peso ad Alexander, il figlio di 14 anni.

Ma il giudice, che si è trovato di fronte 225 chili di adolescente, non ha condiviso le parole della madre. Così ha fissato una cauzione di 50 mila dollari, ma grazie alla vendita della storia a qualche media, la donna ha pagato ed è stata liberata. Il figlio è ora sotto la tutela dei servizi sociali.

Jerri non è un caso isolato. Negli USA molti altri Stati hanno portato alla sbarra i genitori di figli sovrappeso. La California, il New Mexico, New York, la Pennsylvania, il Texas ed ora anche la Carolina. Anche se solo in California ed in Indiana la negligenza genitoriale è stata definita “reato”, sembra che l’America si stia orientando anche verso l’incriminazione, intesa come ultima spiaggia, per combattere il fenomeno preoccupante dell’obesità infantile.

I numeri sono inquietanti: bambini con un’età tra i 2 e i 5 anni, il 17% è obeso. Si arriva a circa il 52% tra i ragazzi di 16-19 anni.

Secondo il Wall Street Journal, la risposta all’obesità non ha ancora una strategia condivisa. Su 50 Stati, solo 20 obbligano le scuole allo screening di rilevazione dell’indice di massa corporea (Bmi).

Anche se gli esperti sono critici nei confronti delle iniziative legali intraprese contro i genitori, altri non esitano a sostenere il contrario. E’ il caso di un famoso esperto e proprietario di numerosi centri benessere che dichiara: “L’obesità infantile è un abuso sui minori. Se a tuo figlio dai una droga, finisci davanti al giudice. Se lo uccidi con il cibo, perché no?”


Pensionato di Pordenone spara al PC: andava troppo spesso in crash Un pensionato di Pordenone spara al PC. Era esasperato dai troppi crash e malfunzionamenti del sistema operativo. a cura della Redazione Ricerca una notizia Cerca News Stampa news: ‘Pensionato di Pordenone spara al PC: andava troppo spesso in crash’ Consiglia ad un amico la news: ‘Pensionato di Pordenone spara al PC: andava troppo spesso in crash’ Fate una prova. Vi porta via solo pochi minuti. Andate su YouTube e inserite nel campo di ricerca le parole «stress» e «work». Il portale vi rimanda una serie di risultati con video in cui si mostra cosa può generare nelle persone l’esasperazione di trovarsi a lavorare con un PC che non funziona bene, che gira troppo lento o che subisce continui crash di sistema. In questo video c’è un uomo che sta lavorando in un ufficio e che, come si dice in gergo, “sbrocca” e distrugge il personal computer. L’uomo appare completamente uscito di senno: si alza, prende a pugni il monitor e la tastiera e scaraventa quest’ultima contro lo schermo facendolo cadere in terra. Peggio di lui ha fatto un pensionato di 68 anni residente a Cavasso Nuovo, in provincia di Pordenone, che ha preso la sua pistola, una vecchia calibro 22 regolarmente registrata, e ha sparato cinque colpi contro il proprio personal computer, colpevole di andare troppo spesso in crash. I parenti dell’uomo, spaventati dal rumore della pistola e dalle urla del “killer”, hanno chiamato i carabinieri, che, giunti sul luogo del “delitto”, hanno portato il pensionato in caserma, dove l’uomo ha spiegato di essere arrivato a quel gesto perché esasperato dall’ennesimo malfunzionamento del proprio PC. L’uomo è tornato subito libero, anche perché in possesso di regolare permesso per il porto d’armi, ma i carabinieri hanno comunque deciso di procedere con il sequestro temporaneo della calibro ammazza-PC.


Sesso sul pattino, bagnino licenziato di Marino Smiderle  Venezia Che ci fa quel pattino di salvataggio così lontano dalla riva? Avesse potuto sentire gli uomini della Guardia costiera in servizio sul litorale di Eraclea (Venezia), il giovane bagnino titolare dell’imbarcazione sarebbe stato tentato di rispondere in maniera sbrigativa: «Fatevi gli affari vostri, mannaggia a voi». Sì, perché lui un salvataggio lo stava effettivamente facendo, ma non nel senso in cui pensavano, preoccupati, gli agenti aggrappati disperatamente al binocolo. Lui stava salvando l’onore, un po’ scalfito in verità, del maschio italico. E la testimonianza del successo della sua missione la potrebbe dare la giovane turista con cui il veneziano stava facendo appassionatamente l’amore, con il discreto aiuto delle onde. Ecco, per la verità, non è esattamente questa la concezione di salvataggio che sta scritta nelle clausole contrattuali del lavoro di bagnino. Ed infatti al malcapitato, si fa ovviamente per dire, è stata contestata la grave violazione di abbandono di servizio, con annessa contravvenzione e licenziamento in tronco da parte del titolare dell’impresa. A rivelare l’episodio, risalente al 1° luglio scorso, è stato il Gazzettino, che ha provveduto anche a riportare le giustificazioni del bagnino: «È vero, ero lontano dalla riva, ma da quella posizione si riesce a controllare meglio la situazione». Su questo non ha avuto dubbi nemmeno la fortunata turista, che ha convinto l’integerrimo custode della sicurezza dei bagnanti di quel tratto di spiaggia di Eraclea a verificare il nuovo codice di comportamento. L’imbarcazione si è così spinta a 500 metri dalla riva, troppo lontana, secondo l’accusa, per poter svolgere l’eventuale servizio di salvataggio. Forse a causa di questa placida lontananza, i due giovanotti si sono un po’, come dire, lasciati andare a calde effusioni. Talmente calde da non accorgersi del rumore della lancia della Capitaneria di porto che stava arrivando per verificare se il bagnino avesse bisogno di aiuto. Figurarsi, il virile e muscoloso veneziano se la stava cavando benissimo da solo, e pare che la… salvata non abbia avuto di che lamentarsi. E pure quelli della Guardia costiera, anche se non lo ammetteranno mai, avrebbero preferito fare i complimenti a questo bagnino d’altri tempi e alla di lui passionale compagna. Invece il dovere è dovere, e così è scattata la contravvenzione. Finita qua? Macché. La Guardia costiera, evidentemente, ma ingiustamente, sentitasi presa in giro dalla fuga di notizie boccaccesche, ha ritenuto opportuno diffondere una nota. L’unica autorizzata a diffondere ulteriori particolari al riguardo, va da sé, è la turista. «L’unità impegnata nella ricognizione – prosegue la nota – ha elevato una sanzione amministrativa a carico di un assistente bagnanti che, durante il servizio, si allontanava dalla postazione a lui assegnata oltre le boe dei 500 metri non per una operazione di salvataggio. Le restanti notizie apparse sulla stampa sono destituite di ogni fondamento e non riguardano aspetti che hanno formato l’oggetto del controllo». Il giovane assistente bagnanti, come lo ha definito la Guardia costiera, dovrà trovarsi un altro lavoro. La giovane turista, invece, pare abbia manifestato l’intenzione di rivederlo, possibilmente sulla terraferma.