Archivio per la categoria ‘spettacolo (show man)’


Spettacolo sabato 30/10/04 (in tutti i sensi)

Attenzione. Lo spettacolo che si andrà a interpretare è puramente frutto di una mente caduta in depressione a causa della globalizzazione. Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. Se qualcuno si sentirà coinvolto vuol dire ke ha la coda di paglia.

Presentazione.

la pro-loco Canterano presenta:

Colui chi si definisce:

– Poeta

– Cantautore

  • Comico

  • Fruitore modello dell’era tecnologica.

  • Web master & friend

  • Uomo dalle grandi prestazioni

  • Cintura nera di kamasutra

  • Il suo maestro di vita è Max Pezzali

  • Preferisce le amiche agli amici

  • L’uomo del festival giovani 2004

  • L’ordine è il suo motto

  • La fatica è sua madre

  • l’uomo metà fumetto metà chat line

  • aspira ad un duello con penedetto

  • E’ recensito da Porta portese come Gigolò d’alto borgo

  • Da piccolo x farlo smettere di piangere lo mettevano davanti alla tv con delle ballerine semi nude

  • Cubista ufficiale del kiosco by night

  • Candidato interinale al comune di canterano

  • Aspirante, cerca lavoro 26 anni bella presenza milite esente senza figli a carico

  • Famoso per la colonna sonora jamu dellà

Accogliamolo, in una sua uscita fuori programma ……..con un caloroso applauso signore e signori………. GIOVANNI TODINI SHOW!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Voglio ancora.

Quante forme può assumere un desiderio…

Una scia lasciata da una stella nel cielo.

O semplicemente i petali di un fiore ,

strappati solo x chiedergli amore.

Come quello che hai strappato con la tua mano,

Sussurrando “questo dimostra che ti amo”…

E tu ormai sei come un fiore non ancora colto,

o forse si ma da un’altra mano.

Ed ogni volta ripensando al tuo volto,

verso lacrime sperando che non sia invano.

RIT

Voglio ancora una tua carezza prima di dormire,

Voglio ancora un tuo bacio prima di morire,

Voglio ancora una tua carezza, leggera come una brezza.

Voglio ancora un tuo bacio, x ricominciare ad amare.

Le mie lacrime sono nascoste dalla pioggia,

non hanno bisogno UOMINI di ben altra forgia.

Perché questa volta un grande l’amore è morto,

Affogando in una piccola e semplice lacrima.

E Rassegnandomi mi sono accorto,

che niente è più come prima .

Sei tornata questa notte,

solo per dirmi addio,

Con la mente faccio infinite lotte,

e sono ancora in un fiume d’oblio

Voglio ancora una tua carezza prima di dormire,

Voglio ancora un tuo bacio prima di morire,

Voglio ancora una tua carezza, leggera come una brezza.

Voglio ancora un tuo bacio, x ricominciare ad amare.

Stacco+ rit.

Io: Grazie, Grazie anche per la fantastica presentazione che come avrete capito ho modestamente scritto da solo. Come in ogni show che si rispetti anke se questo non lo definirei tale è necessaria una piccola introduzione da parte del protagonista, che mi spiace x voi, sarei io nel senso ke guardate ke faccia! Ogni volta ke mi guardo allo spekkio penso ke dio abbia uno strano senso dell’umorismo. Iniziamo col dire che lo spettacolo che sta sera scalderà i vostri cuori è stato fatto a tempo di record. E io sono qui per pochi chiari e semplici motivi

  1. Un pischello che doveva venì a cantà aggratisse ci ha dato buca e il vekkio detto de sciò mas go on ha preso il sopravvento anke se non sapremo mai ke significa

  2. avevamo finito i soldi, anzi, c’hanno lasciato pure i buffi…

  3. insomma avevamo finito i soldi , no… scherzo e che non abbiamo + una lira, anke perkè la lira è il vecchio conio…. L’altro giorno sono andato da luca a prende un caffè ho cacciato mille lire e lui ha detto: le lire non si usano + e quindi ogni tanto ho nostalgia del vekkio caro mezzo sacco, sacco, scudo, du scudi e soprattutto del centone da noi chiamato piotta…dunque noi volevamo stupirvi con effetti speciali ma, come avrete capito, abbiamo finito i soldi e quindi ci siamo arrangiati. Lo spettacolo, come avete ascoltato, è cominciato con una dolce canzone x dimostrare che non mi è stata donata solo un’eccessiva dose di pazzia ma anche qualcos’altro, solo che a volte scivolo nella demenzialità x tornare bambino. bè chi non torna ogni tanto bambino, per me è come il sonno : lo farò x un terzo della mia vita.Quindi un terzo dormo, un terzo torno bambino, e quello ke avanza…okkiateme… ma in compenso non fumo e non bevo, ma ho un altro vizio ke sta a voi scoprire sta sera. Non mi guardate con questo distacco, anke perkè se dio non ci avesse voluto far masturbare ci avrebbe fatto le braccia + corte. Inviterei tutte le persone ultra sedicenni escluso qualcuno ke ha + di 40 anni a contraddire la mia affermazione. Vabbè…….

Il prossimo pezzo è una mia poesia.

Si intitola sei come… Un applauso di incoraggiamento per favore…. Almeno vi scaldate (oltre che col vino) maestro….maestra…

Sei come…

Quando noi siamo insieme,

non posso pensare che al nostro amore.

Ma quando non sei con me,

io non so che cosa fare.

Mi sento estremamente solo,

esattamente come un falco in volo.

Perché senza di te non sono niente,

non ho ne anima ne corpo ne mente.

Perché…

Sei calda come il fuoco,

senza il quale la mia vita varrebbe poco.

Sei grande come la terra,

ma senza neanche una guerra.

Sei fresca come l’aria,

senza la quale per me non ci sarebbe storia.

Sei immensa come il mare,

senza il quale non si potrebbe vivere.

Sei unica come il cuore,

senza il quale nel mondo non ci sarebbe amore.

Per questo ti chiedo di non andare via,

di non lasciare questa scia.

Non andare da chi non ti vuole bene,

da chi non capisce il tuo cuore.

Perché se tu non sarai più qui ,

io non vorrò esserci.

Io senza di te non resisto,

quando tu non ci sei non esisto.

Perché…

Sei calda come il fuoco,

che mi scalda il letto.

Sei grande come la terra,

tutti giù per terra

Sei fresca come l’aria,

e non come l’alito di mària

Sei immensa come il mare,

in cui ormai (dahhh) nn si può + nuotare.

Sei unica come il cuore,

e come il nostro dottore ( che più che un dottore è un macellaro)

Ah, mi sono dimenticato di dirvi che l’ambizione della mia vita è guadagnare da vivere senza faticare. Così ho trovato piacevole questo hobby di show man, ma per continuare bisogna un po’ arruffianarsi le istituzioni. Un saluto dunque a don remì, rappresentante del più grande potere del mondo qui a canterano, anche se un po’ a cazzi suoi… non lo vedo. Sicuramente non starà sorridendo. Se ci fai fa uno spettacolo davanti al papa ti assicuriamo che woitila rimarrà soddisfatto.

Poi vorrei pregare l’amico n’guacchi di portare all’ordine del giorno delle sue polemiche questa mia creazione, tanto basta che se ne parli, no???

E proprio perché siamo nel momento delle confidenze, pregherei bobbo e lusio di lasciarmi una braciola.

Tornando allo spettacolo possiamo dire che è composto da 2 estremi. Siamo partiti da un sofferto ricordo e andremo sicuri e tranquilli ,ah la definizione esatta di tranquillità è quella sensazione di sicurezza che si ha prima di cadere all’indietro, anke se la moglie di tranquillo ha fatto la fine nota a tutti, dicevo andremo fino a un materialismo globalizzante, un applauso se vi sono piaciuto ( tanto lo so che non me lo farete dopo)…maestro…

Ju mottaturu

Pegliu compleanno me si portatu a magnane,

da na parte addò puru l’aria se dovea pagane,

e pe magnane s’era da fa na cambiale,

E io nono sapea commera da comportareme,

Tu si ittu sta paciusu comportate come ogni ota,

e aglio pensato m’assera faccio come a casema,

quanno so rentrato tutti me okkieano storto,

e a uno gliagliu ittu “okkia ka te reoto”

Quanno è vinutu gliu cameriere ha ittu “ sta sera abbiamo,

aragosta, caviale champagne e sugo di gabbiano”.

Io gliagliu ittu ma che c’ha da fa co sta robba,

a da porta lo vino, le spuntature e na spianatora de polenna.

Po arriva con nu soreglio ‘n coglio ,

e gli so ittu vattenne co sto scolemareglio.

Ma da portà gliu mottaturu,

prekè se no te dongo co nu torturu,

prekè io beio tutta la notte,

e no dalla buttiglia ma dalla otte.

Me okkieanu comme unu ke nn’era mai magnatu,

solo prekè tutto alla scifa aglio scrofato,

Me porteau le porzioni micche comme no sorece,

ma ke nn potea pagà manco nu giudice.

E mentre io parlea colla occa piena,

tu me olii dà con un pezzo de lena.

Quannu sortemmo fore dagliu locale,

tu me si ittu si più porco de ù verre,

no prekè io non so bono agliu forno,

ma de issu so molto + porno,

acquanto jamu da pippo quigliu laziale infame,

dato ke giustamente tengo ancora fame.

Issu ce fa un panino con le mani palonte,

ke non gliella caccia a magresese ù bisonte.

Però è vero ke se paga poco,

te prego non cè jemo + loco.

Pippo è + grezzo de mi e de ti ,

però arminu te fa fa 4 risate.

E quanno la moglie glie dà u vikkiero,

io scerno ke è grezzo per da vero prekè gli ice.

Ma da portà gliu mottaturu,

prekè se no te dongo co nu torturu,

prekè io beio tutta la notte,

e no dalla buttiglia ma dalla otte.

Questa che vi ho raccontato pocanzi in una lingua che non è ne italiano, ne cantoranese, ne tantomeno romano, è il terzo gradino da seguire prima di arrivare alla giusta conclusione che molti chiamano il nirvana. come vedete in questo momento ho il microfono in mano, e quando ce l’ho è difficile azzittarmi, comincio a parlare finchè non mi abbattono… e io quando mi stufo comincio a dire cose strane almeno mi staccano la corrente e via. Se no devo fare come quelli dell’isola dei famosi che se magnano i vermi pe fa cambià canale alla gente? Chissà!

Ma il punto è che l’altro giorno ero in macchina ad ascoltare la radio, ad un certo punto la radio ha preso iniziativa, e mi ha fatto un mix tra canzone e telegiornale, che tanto per cambiare parlava, di ammazzamenti in iraq. il mio primo pensiero è stato quello che è sempre un po’ di tutti “è normale”, ma poi ho pensato un attimo a tutto quello ke per noi è normale,ed è stata un po’ pesante come cosa tipo,è normale che il vino fa buon sangue poi ci pensa l’aids a rovinarlo, è normale che Berlusconi è presidente del coniglio,della camera degli imputati (e prodi della vaglina) si fa da solo la legge sul conflitto di interessi tanto è tutto suo,è normale il grande fratello grazie al quale audiance sapevamo quanti deficienti ci sono in Italia e ora grazie alla bandiera della pace sappiamo anke dove abitano è normale che un bambino muore di peste in india e qui si chiama la guardia medica x un raffreddore, è normale che ormai il mare si può usare solo come carburante, altro che Agip, è normale ke a bush l’onu ha vietato di fare la guerra e lui ha detto…prrrrrrr. Anzi, meno male che tra bush e kerry solo uno dei due vince… E io mi domando se queste sono le cose normali quali sono le cose strane……?

Mah… Vi vado a presentare una cosa come dire ririvista e riricorretta si perkè non è quello ke sembra e prima era molto+ pesante… sperando che me fate n’applausetto

Maestro…

Non me la dai.

Mi masturbo come un levriero cosacco, e poi bestemmio bacco.

Possibile che sono sempre io quello che la pia n’derposto…?.

Tu trombi con chiunque ma a me non me la voi dà e c’ho le palle piene di stracchino,

L’hai data anche a casciano ma come cazzo hai fatto?,

se ti gira regali anke il deretano ho il salame tumefatto.

Il turno mio è passato ormai e so che non me la darai dimmi almeno ma perkè,

sarà per le mie ascelle, fanno schifo pure a me,

le mutande sono sempre quelle non mi faccio mai il bidè,

ho i calzini incorporati non li tolgo proprio mai,

e i coglioni un po’ sudati ma ke vuoi ke sia?

Dimmi come mai, non me le dai, non vuoi chiavar con me

Notti intere a smanettare ho fatto un litro di purè,

Dimmi come mai, non me le dai, e io rimango qui

con la fava inciufinata e 2 palle grosse così.

Ho riempito un bel barile presto te lo spedirò

così riuscirai a capire ke non sto skerzando, no…

ho la prostata infiammata, la cappella è tamorkiata,

solo tu mi puoi guarire ora lo so…..

T’assicuro ke mi lavo , e ke mi faccio anke il bidè,

i tarzanelli ke conservavo li regalo tutti a te,

le caccolette essiccate te le incarto e te le do

le mutande mai cambiate saranno tue……….

Dimmi come mai, non me le dai, non vuoi chiavar con me

Notti intere a smanettare ho fatto un litro di frappè,

Dimmi come mai, non me le dai, e io rimango qui

con la fava abbrustolita e 2 palle come supplì.

 

Continuando l’opera di arrufianamento vorrei fare un saluto alla cugina di don remì quella lunga. La figlia della cugina, della zia della parte della mamma de lei, in quanto cognata dell’alter ego del nonno di don remì.. insomma quella.

Scommetto che avete pensato male di me e questo è solamente il quarto gradino, pensate ma come si dice ho lasciato il meglio x ultimo la canzone ke mi ha reso ridicol…..famoso in tutta……. casa mia…la massima espressione di demenza su note un po’ come montoya è la massima espressione di demenza su ruote, il punto di arrivo o se volete di partenza del vostro prossimo futuro signori e signore vi presento, e per farlo impugno personalmente la chitarra come i ricchi e poveri… anzi, qua so remasi solo i poveri… si kiama jamu

JAMUUUUUU

Sono seduto qui mentre suono accordi,

lo faccio solo per dimenticare ricordi.

Ke vorrei aver già cancellato,

come con una gomma sul mio passato.

Ricordo te e il tuo sorriso,

quando ridevi ti si illuminava il viso.

Il mio più dolce ricordo,

trasformato nel più grande rimpianto.

Solo perkè ti ho kiesto un qualcosa di + concreto,

come per esempio sediamoci sul letto.

(Parlato)

Cioè….sediamoci sul letto, mo non pensate subito male, è solo ke lei era così fragile, e tutto quello ke facevo era votato a renderle la vita più facile, e dato ke si stancava presto io l’ho invitata a sedersi per riposarsi un po’, così le avrei mostrato come dire ,tutta la mia dolcezza nascosta, dato ke le mie mani fremevano per accarezzarla, solo ke ad un certo punto come dire….

JAMMMUUUU dellà tella faccio fiskià mettiti a 90 ke la fica poi ti canta.

Ed ora che ti sono chiare le mie intenzioni, ti prego di metterti carponi.

Anke se so ke è un brutto mondo x fare dei figli,

è pieno di guerre, droghe inquinamento e file alla posta,

lo so ke tu stessa, hai fatto 2 ore di coda anke se non avevi un cazzo da spedire.

E non mi kiedere cosa penso del domani,

dato ke ormai non so più do metteme le mani,

Parlato

Cosa penso del tomorrow beh di sicuro è diverso dal today è cè gente che chiede in contiunuazione may day ke nessuno sa ke è ma lo dicono tutti quando stanno con la turd fino al collo certo, a me è capitato often di stare in tale situascion but devo dire ke non è molto good cmq dicevi ke ne penso io del tommorrow ma ke cazzo ne so kiedilo ai bealtles, ma vaffanculo, in 5 anni de francese me so insegnato solo a di good morning e lo dico pure male… piuttosto proporrei di metterci un po’ + comodi tipo….

JAMMMUUUU dellà tella faccio fiskià mettiti a 90 ke la fica poi ti canta.

Jamu sugliu letto te presento una squadra

di calcetto, insieme a carletto,

JAMMMUUUU dellà tella faccio avvampà mettiti a 90 ke la fica poi ti canta.

Jamu a dellà insieme alla badante de pisolo, con lei il sesso è + costante.

Ad esempio persone di canterano che avete badanti in casa presentamene callicuna che callicunu ecchi a da puru colonizzà, portiamo la nostra cultura nel mondo io mi sacrifico x farlo

GRAN FINALE ALLA CHERCHI

Spero ke questo breve & anomalo spettacolo vi sia piaciuto se non vi è piaciuto lo abbiamo scritto tutti se vi è piaciuto l’ho scritto io, cosa dire a questo punto andate, mangiate, bevete, moltiplicatevi, fateme diventà famoso, mo faccio pure il cd e culubrateve…comme gli porci….ciao!!!

 

 

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