Seconde possibilità…

Pubblicato: 29 maggio 2015 in poesie

Seconde possibilità…

Non voglio giudicare

Sono l’ultimo che può farlo

Ma vorrei capire

Anche se è difficile

Anche se è difficile che io “capisca”

In fondo mi hai sempre considerato tardo

Non lo so, forse ti sentivi immortale

In fondo avevi già fregato una volta l’oscura signora

Rubandogli una ventina di anni

Sono stati anni difficili

Che ti hanno testato

In tutti i suoi aspetti

E i tuoi aspetti

Avevi vinto

Anche contro il parere di medici pessimisti

Anzi “impossibilisti”

Avevi vinto

Ma non ti bastava

Volevi ricominciare a tirare la corda

E non solo quella

Ma alla fine ha tirato te

Ha tirato via te

La corsa adesso è finita

La corsa adesso toccherà a qualcun altro…

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Hiroshima…

Pubblicato: 15 maggio 2015 in poesie
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Hiroshima…

 

La mia bara è vuota

Se l’avvicinate all’orecchio sentirete il mare del Giappone

Anzi l’aki-nada sea

Di me non è rimasto nulla

Nemmeno il nome

Nemmeno un’eco dello stesso

Forse perché è stato sovrastato da un’eco più forte

Che risuona da 70 anni

Solo perché Franklin ha deciso così

Con quella smania infantile di provare un giocattolo nuovo

È vero che con tutto quel calore e l’onda d’urto

Non ho fatto in tempo a soffrire

Vaporizzato all’istante

Ma di me non è rimasto nulla

Un po’ di vapore acqueo

Magari mi stare respirando

In fondo è stato un bel modo di lasciarvi

Ma mi spiace che la mia bara sia l’aria

E quella sottoterra solo un simbolo

Ci tenevo a far prosperare un po’ i vermi

A continuare il cerchio della vita

ma il mio è stato chiuso

da chi non sapeva cosa significasse per me

avere un corpo anche dopo l’ultimo viaggio…

 

 

 

 

Come pioggia…

Pubblicato: 17 aprile 2015 in poesie

 

Come pioggia…

 

Acqua, tonnellate d’acqua

Che aspettano il momento buono per cadere

Sono lì, in bilico sulle nuvole

Molto più scomode di Damocle

Il momento è quasi arrivato

Si tratta solo di aspettare il segnale

La luce dei nonfiumi

Di dirimere

Tutti i sentimenti

Buoni o cattivi

in un sospiro

e cadere come pioggia

lasciarsi le nuvole alle spalle

per cadere

con un rombo infinito

con una scenografia fatta di fulmini

su uno sfondo grigio

cadendo su qualche lupo

su qualche orchidea

su molte idee

evitando le dee

ed un volta arrivate

accorgersi che cadere non è poi così male

che magari l’impossibilità di frenare

è stata un incentivo a fuggire

e che quel paracadute accuratamente preparato

somigliava troppo ad un ancora

per essere usato…

Sostanze…

Pubblicato: 1 gennaio 2015 in poesie

 

 

 

Sostanze…

Bisogna cercare di capire alcune difficoltà

Della vita

Del respiro

Dell’amore

Della notte

E della morte

Volendo anche dell’inverno

O dell’inferno

E capire di quali strumenti si ha bisogno

Per affrontarli

Di quale materiale

Fisico o mentale

Una casa

un anello

magari solo aria

ma forse il materiale che serve veramente

è quello di cui sono fatti i sogni

le passioni

io cerco quel materiale ogni giorno

ogni secondo che mi è concesso

e poi costruisco

non benissimo

non malissimo

costruisco

come tutti

chi meglio chi peggio

spero solo che tutto quello che costruisco

un giorno non sarà solo mio…

Analisi del 2014

Pubblicato: 30 dicembre 2014 in poesie

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 1.400 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 23 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

La nostra strada…

Pubblicato: 27 novembre 2014 in poesie

 

La nostra strada…

 

 

Oggi, è solo una conseguenza

Non c’è nulla di dovuto

Di obbligatorio

Puoi guardare dove vuoi

Parabrezza o specchietto

Cambia poco

Tu resti dove sei

In ogni caso

Devi solo decidere dove guardare

Ed io spero solo che guarderai verso di me

Mentre guidi la tua vita

Mentre incroci la mia strada

…Aspettami un attimo…

Sono arrivato adesso

In realtà già da un po’

Ma mi ero fermato a guardarti

Senza parlarti

Non volevo disturbare

Non volevo calpestarti l’anima

o sporcare i tappetini della macchina

adesso che mi guardi

sento solo l’emozione

ma è tantissima

sono colmo di piccole medie e  grandi cose

sono pieno di te

che sei tutte le cose insieme

che sei fiore e frutto

che sei fuori e dentro

che sei ogni tempo

anche quello della raccolta

o una bella giornata

grazie per avermi fatto salire

e di voler guidare insieme a me…

 

 

 

 

Usando le nuvole come isole…

Pubblicato: 12 novembre 2014 in poesie

 

Usando le nuvole come isole…

 

Ed anche oggi

Il cielo ha preferito essere un ragionevole dubbio

Forse perché non ha il colore giusto

O la densità giusta

È diventato liquido

No, non è il mare

Anche se gli somiglia

È dalla parte sbagliata

Anche gli animali sono diversi

Gli uccelli si domandano cosa succede

Ed i pesci provano una nuova sensazione

Usando le nuvole come isole

Non capendo il sapore del vapore

Nuotando dove prima era vietato

E noi

Abbiamo sempre avuto poca terra

Adesso è semplicemente diminuita

Ci sarà lavoro da fare per l’evoluzione

O estinzione

L’importante è imparare a nuotare

O imparare a morire…