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Brucerò (?)

Pubblicato: 31 luglio 2013 in poesie
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Brucerò (?)

L’acqua mi ha toccato senza bagnarmi

Il fuoco senza scottarmi

Mi hanno ignorato

Come se non fossi fatto di materia

Ma io sono qui

La mia voce fa vibrare i vetri

Che me la rimandano indietro

L’onda d’urto…

…non la percepisco

L’universo si è adirato con me?

La fisica mi ignora?

La prova del nove si chiama caduta

Accelerazione non costante

Zero

Atterro molto più leggero di una piuma

Superman sarebbe molto invidioso

Ma non ci sto capendo nulla

In fondo cosa c’è da capire?

La fisica, per quello che mi riguarda fa il contrario del solito

In fondo ho sempre avuto tre fisso…

…perché dovrei stupirmi adesso?

Ci ignoriamo a vicenda

Il sole sorge al contrario

Mi passa sotto le gambe

Neanche fosse controllato da Maradona

Io

Mi risveglio

Molte volte

Ma non cambia nulla

Cerco domande

È l’unica cosa che ha senso in questa situazione

Solo la curiosità può rendermi normale

Libero

Liberamente normale

Normalmente libero

Zeppo di dubbi

Ma asciutto

E non ustionato

Allora provo ad entrare in letargo

Svegliatemi quando brucerò…

Annunci

Vorrei  dirti Vorrei…

 ma tu non ci sei

Sfuggi come il vapore all’acqua

Come la voce alla bocca

Ed io mi sento più immobile del solito

Incatenato

Un braccio dai dubbi

L’altro dal passato

Tu fai tutto tranne che trattenermi

Il senso

Sia i primi cinque

Che l’altro

Non sanno cosa fare

A chi credere

In quale tempo vivere

Se “sentirti vivere”

O constatare che non sei qui

Io

Preferisco aspettare

Un uomo saggio mi ha detto

 che è meglio aspettare l’onda

e che “ritornerà”

io

sono ancora quello di qualche riga fa

ma sono anche diverso

forse disilluso

forse rassegnato

ma dentro

in fondo

sepolto

il bambino c’è ancora

quello ingenuo

quello che vuole credere

anche se l’evidenza dimostra il contrario

e quel bambino…

…è ancora qui che ti aspetta….

Abiti…

Pubblicato: 14 febbraio 2013 in poesie
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Abiti…

L’abito non fa il monaco

Ma è un bell’abito

La pelle che abito

Il motivo sarà il carnevale

Ma mi sento trasformare

Ogni giorno un personaggio diverso

Forse alla fine

L’unico comune denominatore

Sono io

Le sfaccettature

Sono molte

Ma sono come un abito

Da cambiare ogni giorno

Ma dentro…

…ci sono solo io

Chi altri potrebbe sopportare

Questo “peso leggero”

Di questi abiti

…non basta nemmeno il mio sorriso riflesso…

In specchi fatti d’acqua

In mari fatti di specchio

Questo cuore

Fragile e riflettente

Se entra luce restituirà luce

Se entra odio

Dimostrerà la sua fragilità

O magari indosserà il giusto abito

Per difendersi dal mondo

Coprirsi dal freddo…

Non serve coprire gli specchi

Non serve scaldare

Qualcosa di non scaldabile

Servono quegli occhi profondi

Quegli specchi in cui si riflette il mio cuore

Non mi devo coprire

Nascondere

Posso regalarti la mia anima nuda

Senza fronzoli

Senza carnevale

Ma vestito solo di te…